Manca solo un giorno all’apertura del festival e Gabriele Pino ha risposto alle canoniche quattro domande agli ospiti che ci hanno accompagnato in questi ultimi giorni di countdown. Se passate a Un Ponte di storie non perdetevi la sua mostra di illustrazioni tratte da Il Bestiario d’Italia, il suo progetto itinerante alla ricerca delle creature fantastiche della tradizione orale italiana, oggi diventato anche un bellissimo albo illustrato. Vi capiterà di incontrare Il Gatto Mammone o il Bailischio, le Janare o le Sirene… di ascoltarne le storie e rivivere un po’ del viaggio che ha portato Gabriele a seguire la spina dorsale della penisola, gli Appennini. Vi verrà sicuramente voglia di partire subito!

 

1- Un nuovo festival in un piccolo paese di montagna: cosa ti aspetti di trovare a Un Ponte di storie?
Quando parto per una nuova avventura cerco di non farmi mai troppe aspettative, le avventure vanno vissute.
E poi in montagna il tempo cambia da un secondo all’altro, potrebbe accadere di tutto.

2- Ci puoi dare un’anticipazione circa i laboratori che terrai?
Non sarò io a tenere il laboratorio ma sarà Ponte stesso a farlo: andremo a spasso per i suoi vicoli alla ricerca delle creature fantastiche che lo abitano ascoltando le storie che le pietre ci sussurreranno e gli aneddotti che le porte scricchioleranno.

3- Cosa porterai nel tuo zaino?
Una borraccia piena di curiosità, il mio binocolo per guardare l’invisibile e la mia bussola che segna sempre il sud.

4- Scegli una fotografia: ci regali un incipit per una storia ambientata a Ponte?
Rita amava passare ore in soffitta, si sedeva vicina alla piccola finestra e da quel suo oblò di montagna osservava i comignoli spettegolare tra una fumata e l’altra delle avventure amorose del signor Piero o delle due ragazze arrivate da poco nella casa di mattoni rossi, che il comignolo non ce l’aveva.
La grande casa di pietra raccontava ogni sera le storie del passato al neonato campetto da calcio della scuola la quale aveva visto crescere e partire tutti i bambini di Ponte.
Le casette basse della via centrale facevano brillare tutte le sere le luci di Natale dimenticate sui loro balconi dai proprietari milanesi
Tutti, compresa Rita aspettavano la mezzanotte, perchè a mezzanotte l’antico campanile avrebbe rintoccato una delle sue storie.
Erano già passati quindici minuti dalla mezzanotte ma …

 

La mostra Il Bestiario d’Italia sarà visitabile durante tutte le giornate del festival, presso il portico della Biblioteca Comunale, in piazza Libero Della Briotta. Mentre per partecipare al laboratorio itinerante Sulle orme delle bestie fantastiche, di sabato 5 dalle 15 alle 17, è necessario iscriversi qui (per i bambini) e qui (per gli adulti).

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