Quello di oggi è sicuramente uno degli annunci più attesi da parte tutto il mondo dell’editoria per ragazzi, perché dopo un anno di letture, recensioni e analisi, sono stati finalmente rivelati i vincitori di uno dei più ambiti riconoscimenti letterari in Italia, il Premio Andersen, attribuito ai libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori ed editori. In pratica, un’occasione preziosa per riflettere sull’annata editoriale, con un occhio particolarmente attento alle produzioni più innovative e originali.

Basta dare una scorsa ai titoli della 37ª edizione del Premio Andersen per rendersi subito conto che a vincere quest’anno è il potere delle immagini, il loro potere evocativo capace di raccontare le storie su più livelli, ai bambini prima di tutto, ma anche agli adulti. A partire dall’opera complessiva dell’illustratrice dell’anno Arianna Papini e dalla nuova sezione del premio dedicata agli albi senza parole. E poi, libri di divulgazione che raccontano la fotografia, romanzi tradotti con illustrazioni italiane, libri fatti ad arte che celebrano la forza emotiva del colore.

Senza Parole
Dopo i romanzi a fumetti, categoria introdotta nel 2014 per rispondere a una tendenza in forte crescita, dal 2018 viene assegnato un premio anche ai libri senza parole, albi che affidano la narrazione delle storie alla forza comunicativa delle immagini, si rivolgono a tutte le fasce d’età e possono essere anche molto complessi e raffinati, richiedendo una competenza alta nella lettura delle illustrazioni e del testo che vi è sottinteso. Un testo invisibile, ma non inesistente, tanto che può essere firmato da un autore diverso, come succede in Professione coccodrillo, albo silenzioso di Giovanna Zoboli, illustrato da Mariachiara Di Giorgio (Topipittori) che riceve il Premio Andersen al Miglior libro senza parole. Una storia quotidiana e sorprendente, scomposta in piccoli quadri dal ritmo perfetto. È senza parole anche il Miglior libro mai premiato, un titolo pubblicato per la prima volta in Svizzera nel 1978 e subito tradotto dalla Emme edizioni di Rosellina Archinto: Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf, di Tatjana Hauptmann è tornato in libreria questa primavera grazie a LupoGuido, nuovo marchio editoriale dedicato all’albo illustrato di qualità. Un terzo silent book lo troviamo infine nella categoria Miglior albo illustrato, quest’anno vinta da ’45, di Maurizio A.C. Quarello (Orecchio Acerbo), un libro che racconta in silenzio la fine della guerra, amplificando così le paure, le emozioni, gli agguati, l’attesa, la gioia.

La storia
Dall’importante capitolo narrato tra le pagine mute di ’45, l’inverno e la primavera che precedono la Liberazione, fino alla Shoa e alle grandi rivoluzioni, abbiamo letto pagine fitte di un passato che deve essere tramandato alle nuove generazioni, con garbo e senza retorica, perché solo così può lasciare un segno nel nostro presente. Alla costruzione e alla difesa della memoria, in particolare rispetto al tema della Shoah, lavora da ormai molti anni Matteo Corradini, premiato come Protagonista della Cultura per l’Infanzia. Curatore di una recente traduzione del Diario di Anne Frank, è autore di romanzi e di testi teatrali, scrive per ragazzi e li incontra nelle scuole. Il suo ultimo viaggio per il Giorno della Memoria, in oltre quaranta tappe, è durato più di un mese e ha toccato città italiane ed europee, grandi e piccole.
La Storia è protagonista anche del progetto scelto dalla giuria per il premio alla Miglior collana di narrativa di quest’anno: Rivoluzioni, a cura di Teresa Porcella per Libri Volanti, che comprende ad oggi quattro titoli (la Rivoluzione Francese, la Rivoluzione Russa, la Rivoluzione Messicana e, infine, una rivoluzione sociale, quella che ha portato alla legge sul divorzio in Italia nel 1974).
Personaggi credibili, trame molto articolate e un’attenta ricostruzione del contesto storico e geografico, sono il cuore dei romanzi di Guido Sgardoli, miglior scrittore dell’anno nel 2009, che con L’isola del muto (San Paolo) riceve quest’anno il premio al Miglior libro oltre i 15 anni. Si tratta di un racconto corale, profondo e incisivo, che attraversa un secolo e mezzo di Storia (dal 1816 al 1966), seguendo le vicende dei personaggi che hanno abitato sullo Scoglio norvegese in faccia a Horendal.
Infine, il viaggio del Premio Andersen attraverso la Storia si conclude tornando al secondo conflitto mondiale, come in ’45 di Maurizio A.C. Quarello, ma spingendosi oltre confine per incontrare La guerra di Catherine di Julia Billet, illustrato da Claire Fauvel (Mondadori) che vince la categoria dedicata al Miglior libro a fumetti; un’opera convincente, capace di raccontare il passato con voce autentica e vicina, a un ritmo serrato e avvincente.

Personaggi femminili, tra scienza e avventura
La giovane protagonista de La guerra di Catherine, aspirante fotografa in fuga dalla persecuzione nazista, non è l’unico personaggio femminile narrato dai vincitori del Premio Andersen di quest’anno. Tra le pagine di Victoria sogna, di Timothée de Fombelle, che nell’edizione italiana pubblicata da Terre di Mezzo si arricchisce delle illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio, troviamo le grandi avventure sognate da una lettrice onnivora, che deve però misurarsi anche con le difficoltà attraversate dalla sua famiglia.
Allontanandoci dai territori della finzione, approdiamo alla Miglior collana di divulgazione: Donne nella scienza, inaugurata nel 2003 da Editoriale Scienza e oggi rinnovata nel formato e nella grafica, raccoglie le biografie di studiose che hanno lasciato un segno importante – dall’astrofisica Margherita Hack fino a Sofia Kovalevskaja, matematica russa – narrate e illustrate da grandi nomi della letteratura italiana per ragazzi.

Fotografia e grafica
Tra i libri vincitori, ce ne sono due che hanno in copertina una macchina fotografica portata a tracolla: quella di Rachel (vero nome di Catherine) e quella di Tillie, protagonista di Lost&Found (Feltrinelli), di Brigit Young, Miglior libro oltre i 12 anni, dove l’obbiettivo fotografico diventa strumento d’indagine e invita a riflettere sugli spazi personali, la condivisione e la riservatezza. Al tempo stesso, come in Victoria sogna, il romanzo narra una storia di legami familiari, di silenzi e incomprensioni tra figlie che stanno crescendo e padri che attraversano un periodo di difficoltà.
Al linguaggio fotografico, argomento poco presente sugli scaffali dei ragazzi, è dedicato Guarda (Contrasto) di Joel Meyerowitz, che vince quest’anno il premio al Miglior libro di divulgazione. E al confine con la fotografia troviamo la grafica, che assume un ruolo molto importante in Colorama, di Cruschiform (Ippocampo), campionario dei colori e delle sfumature, felicemente sospeso tra accurato rigore e libertà fantasiosa, scelto dalla giuria di quest’anno come Miglior libro fatto ad arte.

In cammino
I bambini hanno domande grandi e perciò nei libri destinati a loro troviamo spesso storie che riflettono sui grandi temi dell’esistenza, sul diventare grandi e sul ciclo della vita. Passo davanti, di Nadine Brun-Cosme e Olivier Tallec (Coccole Books), premiato come Miglior libro 0-6 anni, è una metafora del percorso che, insieme agli altri, grandi e piccoli, affrontiamo per crescere, senza però tradire ciò che siamo nel profondo.
Sai fischiare, Johanna? di Ulf Stark, pubblicato nella nuova e preziosa collana Miniborei (Iperborea), narra l’incontro tra generazioni diverse, ai due estremi opposti della vita, lontani e vicinissimi. Anche il Premio Speciale della Giuria, quest’anno assegnato a Il buon viaggio, di Beatrice Masini (Carthusia), illustrato da Gianni De Conno (1957-2017), ci invita a camminare, a percorrere strade, a crescere e ad affrontare la vita. Un libro, questo, che è diventato una sorta di testamento artistico e spirituale di un grande illustratore italiano, venuto a mancare troppo presto e al quale si rende omaggio con questo riconoscimento.

Gli autori dell’anno
Come ogni anno, vengono premiati anche gli autori, per la loro opera complessiva. Il Miglior illustratore dell’anno è Arianna Papini, per la costante originalità di un segno elegante e colto ma, al tempo stesso, vivissimo e cordiale. Susanna Mattiangeli è invece la Miglior Scrittore dell’anno, per la qualità di una scrittura che racconta con autenticità il mondo dei bambini, senza mai dimenticare la lezione di Gianni Rodari, nel suo perfetto equilibrio tra fantastico e realtà.

Educazione al digitale
Il portale Mamamò.it, che riceve il premio al Miglior progetto digitale, è uno spazio educativo e divulgativo che nasce nel 2012 dall’idea di Roberta Franceschetti ed Elisa Salamini per offrire una guida agli adulti (genitori, insegnanti, educatori, bibliotecari, professionisti dell’editoria) che guardano con curiosità alla produzione digitale per bambini e ragazzi. Su questo portale possono davvero “farsi un’idea”, trovare indicazioni precise e oneste, recensioni e approfondimenti, che diventano strumento per orientarsi e capire.

Promozione alla lettura
Il Premio Andersen dedica infine attenzione all’impegno degli operatori del settore nella promozione della lettura. Accanto a Matteo Corradini, Protagonista della Cultura d’Infanzia, vengono così premiate Nelfrattempo, punto prestito e sala studio della Biblioteca Comunale di Città di Castello, come biblioteca per ragazzi dell’anno; e la Libreria Miranfù di Trani (BT), che riceve il Premio Gianna e Roberto Denti alla libreria per ragazzi dell’anno promosso da AIE-Associazione Italiana Editori e Andersen.

La giuria del PREMIO ANDERSEN 2018 è composta dalla direzione della rivista ANDERSEN (Barbara Schiaffino, Walter Fochesato, Anselmo Roveda), lo staff redazionale di ANDERSEN coordinato da Martina Russo, Pino Boero (Università di Genova), Mara Pace (giornalista), Anna Parola (Libreria dei Ragazzi di Torino), Caterina Ramonda (blog Le Letture di Biblioragazzi), Vera Salton (Libreria Il Treno di Bogotà di Vittorio Veneto), Carla Ida Salviati (studiosa di storia dell’editoria e letteratura per l’infanzia) e, per la categoria “libro a fumetti”, Enrico Macchiavello (illustratore e fumettista).

 

Se non l’avete ancora fatto, date un’occhiata a tutti i vincitori… così potete farvi un’idea di cosa metter sul comodino nelle prossime settimane. Buona lettura!

Miglior Scrittrice
SUSANNA MATTIANGELI
• Miglior Illustratrice
ARIANNA PAPINI
• Protagonisti della cultura per l’infanzia
MATTEO CORRADINI

• Miglior libro 0/6 anni
Nadine Brun-Cosme – Olivier Tallec, trad. di Marie-Josè D’Alessandro
Passo davanti, Coccole Books
• Miglior libro 6/9 anni
Ulf Stark – ill. di Olof Ladström, trad. di Laura Cangemi
Sai fischiare Johanna? Iperborea
• Miglior libro 9/12 anni
Timothée de Fombelle – ill. di Mariachiara Di Giorgio, trad. di Maria Bastanzetti
Victoria sogna, Terre di Mezzo
• Miglior libro oltre i 12 anni
Brigit Young, trad. di Alessandro Peroni
Lost & Found, Feltrinelli up
• Miglior libro oltre i 15 anni
Guido Sgardoli, L’isola del muto, San Paolo
• Miglior albo illustrato
Maurizio A.C. Quarello,
45, Orecchio Acerbo
Miglior libro di divulgazione
Joel Meyerowitz, trad. di Valentina De Rossi
Guarda! La fotografia spiegata ai ragazzi, Contrasto
• Miglior libro fatto ad arte
Cruschiform, trad. di Jacopo Pes
Colorama. Il mio campionario cromatico, L’ippocampo
• Miglior libro senza parole
Giovanna Zoboli – Mariachiara Di Giorgio
Professione coccodrillo, Topipittori
• Miglior libro a fumetti
Julia Billet – ill. di Claire Fauvel, trad. di Elena Orlandi
La guerra di Catherine, Mondadori
• Miglior libro mai premiato
Tatjana Hauptmann
Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf, LupoGuido
• Premio speciale della giuria
Beatrice Masini – illustrazioni di Gianni De Conno,
Il buon viaggio, Carthusia
• Miglior collana di narrativa
AA. VV. – illustrazioni di Otto Gabos
Rivoluzioni, a cura di Teresa Porcella, LibriVolanti
• Miglior collana di divulgazione
AA.VV. Donne nella scienza
Editoriale Scienza

La cerimonia di premiazione, si terrà a Genova il 26 maggio. A breve torneremo con il calendario degli eventi (imperdibili) che in città precederanno l’attesissima festa… stay tuned!

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