Un Ponte di storie è nato intorno a una passione comune

Una passione che è germogliata e sbocciata in poco tempo, insieme alla voglia di mettersi in ascolto e a quella di raccontare. Una passione che ha raccolto intorno a sé una comunità affiatata di ragazzi e di adulti pronti a mettersi in gioco… non potevamo immaginare niente di più bello!

Qui il mio grazie di cuore a tutte le persone che hanno contribuito a rendere Un Ponte di storie uno scrigno di meraviglia.

Un grazie particolare, doveroso e pieno di affetto, va a Elena e Francesca, senza le quali, lo dico sempre, il mio sogno sarebbe rimasto sogno. E con le quali il mio sogno è diventato il nostro sogno.

Ringrazio l’Istituto Comprensivo, la Biblioteca Comunale ‘Libero Della Briotta’ e l’Amministrazione Comunale di Ponte per l’aiuto profuso nella costruzione di un evento in cui si potesse sentire tutta la nostra passione e la voglia di condividere le storie. E ringrazio l’agenzia di storytelling (ma anche molto altro) Book on a Tree, che ha messo a disposizione le sue sfaccettate professionalità collaborando all’organizzazione e alla promozione del festival (un grazie speciale a Barbara Gozzi per la sua sensibilità).

Ringrazio gli ospiti, che hanno attraversato le strade della Valtellina, arrivando anche da molto lontano, per scoprire quali suggestioni si potessero nascondere nei cortili di Ponte (e nei piatti di pizzoccheri fumanti): Manlio Castagna (che vince il premio per il viaggio più lungo e per l’aneddoto più divertente), Teo Benedetti (che anche se è arrivato senza chitarra, ci ha regalato energia pura e risate), Sergio Rossi (che a Ponte ha trovato qualche amico molto speciale a cui raccontare storie avventurose… e a furia di raccontarle è ripartito senza voce), Mariapaola Pesce (che volente o nolente, è ufficialmente mia partner in crime), Lodovica Cima (che è rimasta con noi troppo poco, ma ci ha lasciato tantissimi libri e un sorriso grande), Alessandro Zannoni (che ho scoperto avere un legame speciale con Ponte e che ringrazio due volte, perché appena rientrato mi ha fatto una divertente intervista in diretta a Radiorogna). E poi, Marco Somà (che, senza mai smettere di sorridere, è stato con noi l’intera settimana e ha realizzato la bellissima illustrazione guida del Festival che, non smetterò mai di ripeterlo, ci ha fatto sentire tutti liberi e felici, in corsa sulla sua bicicletta magica), Gabriele Pino (che è diventato uno dei migliori amici del festival… e fotografo ufficiale), Martina Tonello (che è arrivata senza voce e con la sua dolcezza ha portato in viaggio tantissimi bambini) e Daniele Catalli (che insieme a Eleonora ci ha letteralmente fatto sognare). E ancora, Mauro Bellei (che per realizzare il suo laboratorio è andato a cercare i sassi più belli lungo le rive dell’Adda… se questa non è passione!),  i creativi di Studio Pym (Andrea Q, Gianluca Bavagnoli e Lucia Emilia Stipari, che ci hanno fatto scoprire una serie di insolite fobie di cui non avevamo nessuna idea), la compagnia teatrale Coquelìcot Teatro (che ha fatto piangere almeno tutta la prima fila del teatro) e la bravissima ceramista Cecilia Mosso (che realizza oggetti così belli che potrei comprarli tutti).

Ringrazio i ragazzi e i bambini, che hanno partecipato attivamente, con creatività e bellissime idee, alla costruzione di tutta la manifestazione e che hanno seguito incontri e laboratori con entusiasmo e curiosità. E ringrazio gli adulti che li hanno guidati e che ci hanno offerto aiuto durante queste giornate fitte di impegni ed emozioni.

Grazie di cuore ad Antonello Cassan che ci ha aperto le porte della sua bellissima casa di famiglia, romanticamente soprannominata Il roseto del drago di Casa Cassan, cornice generosa e magica di molti eventi.

Grazie a tutte le case editrici che hanno partecipato alla mostra Sui sentieri delle emozioni, per aver riempito i corridoi della scuola con albi e romanzi pieni d’incanto. E grazie a tutti gli amici di Un Ponte di storie, che hanno reso possibile una seconda edizione ricchissima e piena di sorprese.

Grazie anche ai media che ci hanno seguiti e supportati: La Provincia di Sondrio, Insieme, Style Piccoli e, in particolare, Andersen, che ha regalato una copia del numero con la copertina disegnata da Mauro Bellei a tutti i partecipanti ai corsi di formazione.

Infine, un grande grande grazie va alla mia famiglia, che ha capito l’importanza di questo sogno e mi ha aiutata a realizzarlo.

 

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