Uno degli annuci più attesi dell’anno, quello dei vincitori del Premio Andersen, regala sempre grandi emozioni. Perché è una di quelle occasioni che ti invita a esplorare titoli che magari non hai ancora avuto modo di leggere, ma è anche uno di quei momenti in cui ti viene voglia di riaprire libri che avevi già letto (e archiviato) per risfogliarli con un occhio più attento e consapevole. Ed ecco che, come capita a ogni edizione, mi sono ritrovata tra le mani diverse conferme, ma anche molte sorprese… sarà bello scoprirle nelle prossime settimane! Intanto, qui vi lascio tutti i vincitori e le motivazioni della giuria.

 

Miglior libro 0/6 anni

Il più folle e divertente libro illustrato del mondo di Otto, di Tom Schamp, trad. di Paola Cantatore (Franco Cosimo Panini)
Per un felicissimo e sorprendente catalogo tutto da vedere e rivedere. Per la capacità di trovare, nel brulicare delle immagini e delle situazioni, i fili rossi dell’armonia e dell’ironia. Per invitarci a scoprire un mondo senza muri e confini.

 

Miglior libro 6/9 anni

Miss Rumphius, di Barbara Cooney, trad. di Flavia Piccinni (Atlantide)
Per averci fatto scoprire anche in Italia una grande autrice statunitense del secolo scorso. Per un albo che, con le parole e con le figure, ci svela una trama costante di trepida e ineffabile poesia. Per il pacato invito a far sì che ognuno di noi possa contribuire alla bellezza del mondo.

 

Miglior libro 9/12 anni

Ali nere, di Alberto Melis (Notes)
Per aver ricostruito con accorata ma lucida precisione una vicenda crudele e poco nota della
partecipazione del regime fascista alla guerra civile spagnola. Per un’opera dal forte impegno civile dove però a prevalere è la qualità della scrittura limpida e intensa. Per darci, nell’amicizia fra i due protagonisti, un vivido ritratto d’infanzia.

 

Miglior libro oltre i 12 anni

Ghost, di Jason Reynolds, trad. di Francesco Gulizia (Rizzoli)
Per la capacità di raccontare, con autenticità di linguaggio e di pensiero, una storia di crescita e autodeterminazione, dove la scoperta di un talento è sinonimo di riscatto. Per lo sguardo lucido con cui viene ritratta la realtà di una periferia difficile, senza indugiare nel patetismo, ma facendola vivere attraverso le emozioni dei suoi personaggi. Per una storia di sport che non si abbandona ai conformismi e denuncia gli stereotipi, diventando terreno di gioco per una partita che è prima di tutto relazione e scambio.

 

Miglior libro oltre i 15 anni

A sud dell’Alameda, di Lola Larra e Vicente Reinamontes, trad. di Rocco D’Alessandro (Edicola Ediciones)
Per un romanzo di grande impatto grafico e narrativo, capace di restituire al lettore pagine di storia poco conosciute dagli adolescenti italiani. Per l’intensità del dialogo tra testo e  illustrazioni, per il ruolo che ricoprono questi due linguaggi nel dare voce a due storie e due tempi rivelandone l’universalità. Per una storia che tiene in equilibrio la volontà di perseguire grandi ideali con le difficoltà del crescere, restituendone con efficacia tutta la tensione emotiva.

 

Miglior libro di divulgazione

Forte, piano, in un sussurro, di Romana Romanyshyn e Andriy Lesiv, trad. di Valentina Daniele (Jaca Book)
Per un albo nel quale il rigore e la completezza dell’informazione scientifica si coniugano con una ricca e vivissima eleganza compositiva. Per una grafica modernissima e accattivante che affonda però le sue radici nelle esperienze delle avanguardie artistiche del ‘900. Per la grande perizia per cui ogni doppia pagina sa stupirci e sconcertarci.

 

Miglior libro fatto ad arte

Cappuccetto Rosso. Una fiaba in pittogrammi, di Sandro Natalini (Giralangolo)
Per una divertente e attraente soluzione a leporello dove la storia notissima di Cappuccetto Rosso assume accenti nuovi e inattesi, tutti all’insegna del sorriso e di una pacata ironia. Per una grafica efficacissima, pulita ed essenziale, e tutta giocata sul rosso e il bianco e nero. Per averci dimostrato, ancora una volta, l’inesauribile valenza narrativa delle fiabe classiche.

 

Miglior albo illustrato

La diga, di David Almond, ill. di Levi Pinfold, trad. di Damiano Abeni (Orecchio acerbo)
Per il non comune potere evocativo delle magnifiche tavole di Pinfold, così ricche di sottili vibrazioni e solenni al tempo stesso. Per il perfetto intreccio che si stabilisce fra le illustrazioni e il breve maintenso testo lirico di un grande autore. Per un’opera in cui forza della musica, valore della memoria, evocazione magica, natura e storia si combinano mirabilmente insieme.

 

Miglior libro senza parole

Clown, di Quentin Blake (Camelozampa)
Per l’incalzante e serrato ritmo di una vicenda dove umorismo e poesia, denuncia sociale e invenzione fantastica si fondono mirabilmente insieme. Per essere un’opera per tutti ma, al tempo stesso, affettuosamente vicina al mondo magico dell’infanzia. Per la bellezza delle immagini di uno dei grandi maestri dell’illustrazione internazionale.

 

Miglior libro a fumetti

Piccolo vampiro – Vol. 1, di Joann Sfar, trad. di Francesca Del Moro (Logos)
Per una storia che cattura lettori di tutte le età, prestandosi ad essere primo approccio al fumetto per i più piccoli. Per un’avventura piacevolmente sovversiva, giocata sulla capacità di ribaltare gli stereotipi e sull’intreccio di un’amicizia impossibile. Per una narrazione ritmata, capace di mescolare ilarità e momenti di riflessione più profonda.

 

Miglior libro mai premiato

Viaggio incantato, di Mitsumasa Anno, trad. di Elisabetta Scantaburlo (Babalibri)
Per l’intramontabile bellezza di un albo senza parole capace di stupirci, emozionarci, incantarci. Per offrirci con rare generosità e intelligenza un percorso dove le sorprese e le invenzioni, le citazioni e le curiosità si susseguono senza soluzione di continuità. Per essere, nel segno limpido e minuto dell’autore, una perfetta metafora di ogni cammino e avventura.

 

Premi speciali della Giuria

Noi siamo tempesta, di Michela Murgia (Salani)
Per aver posto all’attenzione di un pubblico ampio e d’ogni età, fin dalla progettazione compositiva di testi e immagini, l’importanza di storie collettive, a sottolineare e dimostrare che insieme, in comunità, si incide sul tempo e si costruisce cambiamento.


Le amiche che vorresti e dove trovarle, di Beatrice Masini e Fabian Negrin (Giunti)
Per l’indubbia felicità e originalità di un progetto editoriale che mette al centro il fascino intramontabile della grande letteratura e dei suoi protagonisti. Per una rappresentazione pungente e quasi commossa di ventidue eroine di carta di ogni tempo e paese. Per l’assoluta e virtuosa bravura con cui Negrin ci regala, mutando via via, tecniche e segno i ritratti di Zazie e Bibi, Lavinia e Pippi e
di tutte le altre.

 

Miglior collana di narrativa

Miniborei di Iperborea
Per la freschezza di storie in cui protagonista è l’infanzia stessa, con le sue avventure quotidiane,
l’immaginazione senza confini, lo sguardo aperto sul mondo. Per la scelta di riportare a scaffale grandi
autori del passato al fianco di classici contemporanei, restituendone l’autenticità della voce attraverso
magistrali traduzioni dall’originale. Per l’alto livello della progettualità, per l’attenzione alla fisicità
dell’oggetto, pensato per le mani di un lettore bambino, per la cura estetica ineccepibile.

 

Miglior illustratore

Marco Somà
Per l’originalità di un segno elegante e suadente, preciso e dalle non comuni valenze evocative. Per
essere una delle voci giovani, più convincenti e attente, dell’illustrazione italiana. Per una meditata e
solida cultura figurativa che si esprime in immagini sospese fra poesia e ironia.

 

Protagonisti della cultura per l’infanzia

Bernard Friot
Atlante dell’infanzia a rischio di Save the Children (2010-2019)
Progetto Gutenberg, sezione ragazzi – Associazione Gutenberg Calabria

 

Premio Gianna e Roberto Denti alla libreria per ragazzi dell’anno

Premio promosso dall’Associazione Italiana Editori e dalla rivista Andersen
La Casa sull’Albero di Arezzo

 

L’illustrazione dell’immagine del Premio è firmata quest’anno da Luigi Berio, illustratore, designer e regista di film di animazione.

La giuria del Premio Andersen è composta dalla direzione della rivista ANDERSEN (Barbara Schiaffino, Walter Fochesato, Anselmo Roveda); lo staff redazionale di ANDERSEN coordinato da Martina Russo; Pino Boero (Università di Genova); Enrico Macchiavello (illustratore e fumettista); Mara Pace (giornalista); Anna Parola (Libreria dei Ragazzi di Torino); Caterina Ramonda (blog Le Letture di Biblioragazzi); Vera Salton (Libreria Il Treno di Bogotà di Vittorio Veneto); Carla Ida Salviati (studiosa di storia dell’editoria e letteratura per l’infanzia).

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