Tra le tante sorprese di Zaratan ci sono state anche le bellissime chiacchierate tra autori. In questa, Davide Calì intervista Christian Hill sul suo ultimo romanzo, Il ladro dei cieli (Rizzoli)

 

Christian Hill

Nel 1971 un tale sale un aereo a Portland e diretto a Seattle e minaccia di farlo esplodere se non gli danno 200 mila dollari e 4 paracadute. Quando glieli portano il tale, che all’imbarco ha dato il nome Dan Cooper (ma in principio viene letto D. B. Cooper) fa scendere i passeggeri e poi ordina all’equipaggio di decollare verso il Messico. Quindi si paracaduta scomparendo nel nulla.

Nessuno ha mai trovato né lui né i soldi.

Come hai scovato la storia di D. B. Cooper che ha ispirato il tuo Il ladro dei cieli?

Due anni fa Pierdomenico Baccalario mi fa: ma lo sai che l’FBI ha deciso di abbandonare il caso D.B. Cooper? Io dissi: Ah sì? E chi è?
E lui: Come? Non sai chi è D. B. Cooper? E’ una storia bellissima! Cercala!
Così ho cercato e… lo era davvero.

Nel tuo libro hai scelto di identificare il misterioso dirottatore con Kenneth Christiansen uno dei tanti indiziati del caso. Ce ne vuoi parlare?

Sì, Christiansen aveva un profilo che combaciava con diversi elementi al dirottatore. Era stato un paracadutista nell’esercito, aveva lavorato a bordo di quel modello di aereo ed era stato un meccanico. Conosceva l’aereo, sapeva che aveva un portellone posteriore e come si manovrava l’apertura. Inoltre, poco tempo dopo la rapina regalò un’ingente somma a un’amica per comprarsi casa.

E come mai non fu incriminato?

Perché queste coincidenze vennero scoperte dagli appassionati del caso. L’FBI non investigò mai su di lui. In seguito si scoprì comunque che non aveva dato soldi in contanti all’amica, ma ne aveva assunto il pagamento di un mutuo a 17 anni. Pare anche che avesse venduto un terreno per procurarsi la somma iniziale.

Tu scrivi spesso storie di aerei. Come mai?

Io scrivo SEMPRE storie di aerei! Infatti sto cercando di smettere. Il motivo penso sia che ho studiato ingegneria aeronautica.

E com’è che sei passato dall’ingegneria aeronautica alla scrittura?

Sono stato per anni un giornalista e un autore di giochi di ruolo. Ma avevo voglia di qualcosa di nuovo. Un giorno parlando con Christian Antonini, altro appassionato di giochi di ruolo, mi dice: sai che sto scrivendo un romanzo?
E mi è scattato qualcosa in testa, come un clic.
Ho cominciato a scriverne uno anch’io. E non ho più smesso.

Zaratan, prima edizione, Bassano del grappa, Maggio 2019

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