Le giornate della prima edizione di Zaratan – Una foresta di storie a Bassano del Grappa sono state fittissime: di emozioni, chicchierate, sguardi, progetti, condivisioni generose.

Mi piace molto la parola condivisione, perché in un evento così complesso, da costruire insieme, la compartecipazione e lo scambio (di idee, intenti e passioni) sono elementi fondamentali, che concorrono a creare la giusta atmosfera. Quella scintilla di magia che fa sì che tutto fili liscio e che trasforma in meravigliose sfumature anche le sbavature di colore. Quella scintilla che fa sì che ognuno ci metta il cuore, che i momenti speciali si inanellino senza posa nella geometria delle diverse personalità e professionalità. E che la stanchezza esca solo a sipario chiuso, quando non riesci a smettere di sorridere.

Ho imparato che le cose belle nascono da una sorta di alchimia perfetta tra le persone. Alchimia che nasce dalle passioni che siamo disposti a condividere, dalla fiducia che sappiamo dare (e ricevere), dalle storie che si attraversano insieme. Non solo in quei giorni, dove la magia diventa concretezza, ma anche nel prima, quando a volte un progetto assomiglia un po’ all’impasto della pastafrolla… e ci si chiede se ce la si farà mai. E nel dopo, quando lasciar andare un’esperienza così intensa sembra difficilissimo.
Ed è proprio questo il momento esatto in cui ho pensato che se magia è stata, non si è trattato di un caso, ma di una bella condivisione. E di qualcosa di molto concreto. Perché la condivisione (e quindi la magia) passa anche dalle piccole cose: una penna prestata, un libro regalato, un bigliettino con un sorriso lasciato sul tuo cuscino, un’idea lanciata davanti a un caffè, un abbraccio sincero, una stretta di mano ben salda…

Zaratan è stato una gran bella magia. Nelle foto qui sopra se ne legge il calore… e se tendete bene le orecchie, forse potrete sentire anche qualche storia (e parecchie risate)!

Grazie a tutte le persone che hanno contribuito a far scoccare la scintilla

Condividi questo articolo: