Lo scarabocchio è il filo ingarbugliato che ricorda ai grandi la propria infanzia. E li unisce ai più piccoli proprio attraverso questo sguardo della memoria e degli intenti

Parte oggi a Novare la II edizione di Scarabocchi. Il mio primo festival, progetto di Doppiozero e Fondazione Circolo dei Lettori. Una vera e propria celebrazione del segno ‘distratto’ per eccellenza, questo festival che coinvolgerà la città fino a domenica 22 settembre, nasce dall’esigenza fondamentale di lavorare con le nuove generazioni, riflettere sul futuro familiare e sul cambiamento di modelli di identità, sia didattici che culturali. Ma è un’occasione anche per ricercare nuovi paradigmi per l’insegnamento e per costruire spazi di aggregazione che tengano conto delle nuove realtà familiari e dei bisogni di scambio, interazione e confronto di cui sono portatrici.

In che cosa consiste Scarabocchi. Il mio primo festival? Tre giorni di laboratori, performance e incontri, preceduti da workshop nelle scuole della città, pensati per indagare un gesto semplice e schietto, ma pieno di significati inattesi: lo scarabocchio.

Una festa pensata come un’indagine fantasiosa, poetica e creativa, su un segno libero, indipendente e spontaneo che sfugge al controllo della mente. Un segno spesso distratto e distraente, ma proprio per questo pieno di significati.

Scarabocchi. Il mio primo festival invita così, per il secondo anno consecutivo, a mettere in pratica le proprie idee attraverso una serie di laboratori e incontri con illustratori (ma non solo): adulti e bambini sono chiamati a misurarsi con colori, matite e pennelli. E con la propria interiorità: per esprimere se stessi, i propri sogni, incanti e desideri. Tutto questo grazie allo scarabocchio, che ingenuo, sincero e talvolta avventato, si fa spazio sul foglio bianco.

Casuale e malfatto, lo scarabocchio sfugge al controllo della mente, è un atto involontario che produce una forma distratta, chiave d’accesso al mondo interiore del bambino che l’ha prodotta ma anche dell’adulto che ha tracciato dei segni sul foglio, magari sovrappensiero, mentre è intento in altro.

Scoprite il ricchissimo programma qui… e munitevi di matita, pennarello o pennello!

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