Illustrazione di Desideria Guicciardini tratta dalla raccolta ‘Il mio primo libro di poesie d’amore’ (Il Castoro, 2018)

Tra i più amati scrittori per ragazzi, Bernard Friot è considerato a ragion veduta l’erede francese di Rodari (di cui è anche traduttore). Il suo segreto? Credo che il potere attrattivo dei suoi testi stia nel suo essere sempre e comunque dalla parte dei bambini, guardando il mondo attraverso i loro occhi… un mondo che a volte è a testa in giù, ma in fondo è sempre pieno di poesia!

 

Quella di Bernard Friot è una sensibilità rara, che sa andare oltre, tra le pieghe della fantasia, ma anche tra quelle del cuore. Credo che questo sia dovuto al suo essere insegnante prima ancora che autore. Una vocazione all’infanzia, che si avvicina moltissimo a quella di Gianni Rodari (autore di cui nel 2020 si festeggia il centenario dalla nascita) e che piace a tutti, anche ai grandi. Perché attraverso i suoi racconti brevi e le sue poesie, i suoi giochi con le rime e le sue ricette per chi il mondo lo guarda da una prospettiva personalissima, riesce a portarci tutti dentro le pagine, tra parole rotonde, quadri e scherzi della forma. Insomma, Bernard Friot ha una capacità di coinvolgimento a trecentosessanta gradi, che non a caso gli è valsa il Premio Andersen come Protagonista della Cultura per l’Infanzia 2019 con questa motivazione: Per l’impegno a tutto tondo a favore della cultura per l’infanzia, non solo come narratore in proprio ma anche come traduttore e interprete della lezione rodariana, vivificata e personalizzata nella pratica, generosa e quotidiana, degli incontri con bambine e bambini, insegnanti e genitori, intorno al potere, pure ludico, della parola e dell’arte.
E sull’ultimo numero della rivista, il monografico n°365 dedicato a Rodari, potete trovare anche uno suo articolo dedicato all’universo rodariano che tanto ha influenzato (e guidato) anche il suo lavoro.

 

Quale miglior occasione, quindi, per ritirare il prestigioso premio di un’intera settimana in Italia, ricca di suggestioni e parole?

Bernard Friot

Da oggi fino a sabato 29 settembre, Bernard Friot sarà infatti a Genova per l’iniziativa Leggere, infinito futuro, rassegna di incontri, lezioni, laboratori e attività legati alla lettura e alla scrittura. Il ricchissimo programma è stato promosso da Andersen con il Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) del MiBAC e l’Institut Français d’Italie, in collaborazione con una rete di realtà genovesi attive sul fronte della cultura, dell’educazione e dell’infanzia, le case editrici Il Castoro e Lapis e con il patrocinio di Nati per Leggere Liguria e di AIB-Associazione Italiana Biblioteche sezione Liguria.

Un’occasione imperdibile, quindi, per incontrare il grande autore e calarsi tra le sue pagine. E se lui stesso ama definirsi uno “scrittore pubblico”, per la necessità di incontrare spesso i suoi giovani lettori per rigenerarsi con loro emozioni, non c’è che da aspettarsi una grande settimana! Il programma è davvero ricco (lo trovate qui!), tra incontri di formazione (per educatori, bibliotecari, librai, insegnanti e genitori), laboratori di arte, lettura e scrittura, visite al museo e merende in libreria.

Una settimana ma non solo, perché Bernard Friot tornerà a Genova il 23 novembre per un laboratorio tra arte e scrittura creativa per insegnanti promosso dai Servizi Educativi e Culturali di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, sempre in collaborazione con Andersen, intorno alla mostra Anni Venti in Italia. L’età dell’incertezza (Palazzo Ducale – Appartamento del Doge, 5 ottobre 2019/1 marzo 2020).

Il momento che proprio non si può perdere?

Se proprio dovete scegliere, segnatevi in agenda l’incontro formativo per insegnanti, bibliotecari, educatori Coniugare il verbo leggere al futuro, che si terrà domani pomeriggio nel foyer del Teatro della Corte, dalle 15.30
Dieci riflessioni sulla lettura dei bambini e dei ragazzi, oggi e domani. Tanti spunti per immaginare e accompagnare l’esperienza della lettura nella nostra società in continua trasformazione. La lettura non è solo entrare in contatto diretto con un testo, è una pratica culturale costituita di tanti “gesti” diversi: decifrare, interpretare, ma anche ascoltare un testo letto ad alta voce, scegliere un libro, condividerne le interpretazioni con altri lettori, frequentare librerie o biblioteche… Educare alla lettura è permettere al giovane lettore di “vivere” la lettura come atto culturale e sociale, un “momento di vita” come la definiva Gianni Rodari.

Nel corso del pomeriggio sarà anche ufficialmente consegnato il Premio Andersen Protagonista per la Cultura per l’Infanzia 2019, con l’intervento di Barbara Schiaffino, Walter Fochesato, Pino Boero, per Andersen, e di Flavia Cristiano, direttrice del Cepell.

Bernard Friot: pagine italiane

Anche in Italia i suoi libri hanno riscosso molto successo, tra questi: la raccolta di racconti Il mio mondo a testa in giù (Il Castoro – Premio Andersen 2009 come migliore libro 9/12 anni), Ricette per racconti a testa in giù (Il Castoro), il racconto autobiografico Un altro me (Topipittori), il romanzo Dieci lezioni sulla poesia, l’amore e la vita (Lapis – Premio Orbil 2017, Premio Cento 2017, Premio Leggimi Forte 2019) e il successivo Dieci lezioni sulla cucina, l’amore e la vita (Lapis, 2018), l’albo illustrato Voglio scrivere una poesia (con illustrazioni di Arianna Papini, Carthusia), la raccolta Il mio primo libro di poesie d’amore (Il Castoro – Premio Procida-Il mondo salvato dai ragazzini-Elsa Morante 2019) e Un anno di poesia (con illustrazioni di Hervé Tullet, traduzione e adattamento di Chiara Carminati), uscito da pochi giorni per Lapis.

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