Come fa un festival ad abbatere i confini e mescolare le culture? Lo fa mettendo al centro la Terra. Tema dell’edizione 2019 di Tuttestorie, a Cagliari dal 10 al 13 ottobre, è infatti TERRATERRA. Racconti, visioni e libri di sopra e di sotto, che porta sotto i riflettori danze, canzoni e un rituale di rimescolamento di terra sarda e terre raccolte in questi mesi da tutto il mondo.

E a fare da colonna sonora originale del festival, con le musiche di Antonello Murgia, è la Marcia della Terra di Bruno Tognolini. Ideato e organizzato dalla Libreria per Ragazzi Tuttestorie, il festival ha in programma incontri, laboratori, spettacoli, narrazioni, performance, installazioni ed eventi speciali, in un intreccio fra diverse forme d’arte e discipline. Pronti per un’edizione pienissima di eventi? Da oggi al 13 ottobre, accanto al fitto programma per le scuole, sono infatti previsti circa 420 appuntamenti rivolti ai bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, oltre che ad adulti curiosi, con 90 ospiti fra scrittori, illustratori, artisti, narratori, musicisti, attori, danzatori, scienziati, giornalisti.

 

Prendete appunti!

Cosa segnarsi in agenda in queste intense giornate? Sicuramente, l’intervento dello scrittore inglese David Almond, uno dei “maestri” della letteratura per ragazzi contemporanea, vincitore nel 2010 dell’Hans Christian Andersen, che sarà intervistato da Nicoletta Gramantieri, in occasione dell’uscita del suo nuovo libro Il ragazzo che nuotava con i piranha (Salani). In arrivo dal Belgio, Anne Herbauts, vincitrice del Prix Baobab al Salone del libro e della letteratura per l’infanzia di Montreuil (il più prestigioso riconoscimento francese per gli albi illustrati), in uscita nei prossimi giorni con l’albo La nuvola dispettosa (Gallucci). Sempre in anteprima per il festival, Jutta Richter, una delle più note autrici tedesche per bambini, porterà a Cagliari La Signora Lana e il profumo della cioccolata (Beisler), in libreria nelle prossime settimane.
Fra gli altri, non perdetevi Huck Scarry, disegnatore e figlio del popolare illustratore statunitense Richard Scarry, di cui ricorrono i 100 anni dalla nascita, e Isabel Minhos Martins, scrittrice e cofondatrice della casa editrice portoghese Planeta Tangerina, al festival con Atlante dei grandi esploratori. Nove uomini e due donne alla scoperta del mondo (Bologna Award 2019 nella categoria Non Fiction). E se l’avventura, a volte anche in salsa fantasy, non può che essere uno dei filoni principali di tuttestorie, segnatevi questi nomi, perché le loro storie vi faranno arrivare molto lontano: Francesco Carofiglio, Pierdomenico Baccalario, Davide Morosinotto, Katja Centomo, Manlio Castagna, Lucia Vaccarino, Andrea Bouchard, Christian Hill e Alberto Melis.

 

La sfida di Greta

Numerose le attività ispirate dal movimento nato attorno a Greta Thunberg: il progetto La sfida di Greta, incontri e videoclip sulla sostenibilità realizzati dai ragazzi, con Andrea Vico (al festival anche con il suo nuovo Piante in viaggio, Editoriale Scienza) e il gruppo di Fridays for Future di Cagliari, a cura di Book On a Tree; e poi il Manifesto di Band à Part e Densa, il Cambiamondo di Beniamino Sidoti e Sergio Rossi. E ancora, delle inquietudini del pianeta terra, dalle eruzioni vulcaniche ai terremoti, dagli incendi alle alluvioni, parlerà anche lo scrittore e geologo Dino Ticli, mentre di fossili racconterà Annalisa Strada attraverso la presentazione della bella biografia della paleontologa Mary Anning.
La riflessione sui temi ambientali è anche al centro dei due spettacoli di musica e animazione analogica dal vivo del Fossick Project, dedicati a due animali in via di estinzione, il pangolino e l’otarda indiana.
Materiali di recupero e riciclo creativo sono invece il cuore dell’installazione ludica L’altra vita delle cose, del gruppo catalano Guixot De 8: per scoprire come un colino può trasformarsi in un campo di pallacanestro o una stufa a legna in un periscopio, grazie all’equipe capeggiata dal maestro Joan Rovira, che in più di 20 anni di attività ha trasformato 10 tonnellate di rifiuti in circa 300 giochi. Pezzi unici, che sono stati presentati fino ad ora in 26 nazioni diverse nei 5 continenti, per un totale di 5000 rappresentazioni.

 

Produzioni originali e mostre

Fra le produzioni originali del festival il percorso multisensoriale ispirato al libro Lupo di terra, di Eva Rasano (Bacchilega) con le interazioni sonore e visive di Alessandro Olla e l’allestimento di Serena Trevisi Marceddu (produzione Festival Tuttestorie in partnership con la Direzione Territoriale delle Reti Museali della Sardegna e il Conservatorio di Cagliari): otto stanze allestite nella Basilica di San Saturnino per scoprire e sperimentare i cinque sensi in compagnia di Lupo, in un caleidoscopio di colori, musiche, immagini e materiali.

Altra chicca da non perdere è la mostra RI-CREAZIONE. Storie dentro e dietro i giochi, nuova produzione di Sardegna Ricerche che debutterà al festival presso lo spazio Sa Manifattura. Un’occasione per guardare all’universo dei giochi da un punto di vista inusuale, presentandoli come un distillato di pensiero creativo ed inventivo. Dalle storie poco note di alcuni giochi iconici, a un approfondimento sul mondo del digitale, e una sezione dedicata a libri, autori e realizzazioni cartotecniche particolarmente rilevanti sul piano dell’innovazione. A queste sezioni si affianca uno spazio immersivo in cui i visitatori sono invitati a giocare.

 

I VIAGGI: le esplorazioni, le migrazioni, la luna

Al centro del racconto anche le migrazioni, il dialogo interculturale, le storie di accoglienza: con l’albo Tre in tutto, di Davide Calì, presentato dall’illustratrice Isabella Labate e da Paolo Cesari (Orecchio Acerbo) si racconterà una straordinaria pagina di solidarietà dell’Italia del dopoguerra. Con le rime migranti di Carlo Marconi si andrà Di qua e di là dal mare e con i bambini performer de La ballata dei Millepiedi (Associazione Carovana SMI) si viaggerà dalle Filippine all’Africa.
E ancora viaggi: quello sonoro in una lingua inventata dei cinque gatti protagonisti di Trunkerumpampumpera (Carthusia, ottobre 2019), spettacolo con il Garilli Sound Project e Alessia Canducci; quello de La Montagna Pirata di Davide Longo (al festival anche con il progetto Survival Kit della Scuola Holden) e quelli in bicicletta con Il giro del ’44, di Nicola Cinquetti, e Annie e il vento in tasca, di Roberta Balestrucci Fancellu, sino ai viaggi in treno di Federico Appel.
Dalla terra alla luna: il festival ricorderà il cinquantenario dell’allunaggio con il fumettista Marino Neri e i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci con il ludomastro Carlo Carzan.
Sarà dedicato invece alle opportunità della globalizzazione l’incontro con Simona Paravani e Pierdomenico Baccalario: un’occasione di riflessione su sogni e paure delle future generazioni di global citizens.

 

Poesia, cinema e altri laboratori

Poesia e rime per seguire le stagioni della terra e della vita con Alessandro Riccioni, Alessandra Berardi e Silvia Vecchini, al festival anche con il suo graphic novel 21 giorni alla fine del mondo (Il Castoro) assieme a Sualzo.
Fra le partnership consolidate, quella con la Sardegna Film Commission, che proporrà proiezioni cinematografiche al Cinema Odissea, selezioni di corti in collaborazione con Skepto, quella con Sardegna Teatro e Autunno Danza (Rete 10 Nodi) per gli spettacoli Milo e Maya di Scarlattine Teatro e Il Principe Mezzanotte di Alessandro Serra (Premio Ubu 2018 con Macbettu).
Tantissimi i laboratori a tema. Qualche idea? Da Stop motion con Beatrice Pucci a Un territorio immaginato: le città invisibili, percorso creativo-manuale a cura di Les Friches; La terra racconta, laboratorio scientifico a cura di Tecnoscienza; La macchina fotosolare, workshop di stampa cianotipica a cura di Daniela Cimino e Giorgia Cadeddu; Io Sono Dove Vado, laboratorio a cura de La Tana Di Lunamoonda per l’Ufficio Poetico curato da Andrea Serra e Valentina Sanjust. E poi i laboratori dell’argilla con Rodolfo Ciucciomei, la città terra-terra del Progetto Barega, il bosco arcobaleno di Giulia Casula, le radici di Elena Iodice, la gita notturna di Emanuele Scotto, i banchetti a base di carote dell’Associazione Minuscola, musica e danze con Francesca Amat, Francesca Lilliu, Francesca Romana Motzo e Evelise Obinu. Percorsi bibliografici “terrestri” con Hamelin, Emanuele Ortu e Sonia Basilico.
Infine, tanti lettori ambulanti si aggireranno per il festival assieme all’attrice Susi Danesin, mentre Giancarlo Biffi presenterà la nuova avventura di Gufo Rosmarino.
E per gli appassionati di scavi e reperti il Museo Archeologico apre le porte al festival invitando le classi a partecipare alle sue visite guidate.

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