Che cosa mi sono persa al Lucca Comics & Games? Domani è l’ultima giornata di una delle più amate kermesse di sognatori, creatori di mondi, appassionati di fumetto, gioco, serie tv, arte e narrativa fantasy, che a Lucca trovano casa per cinque giorni.

E sono giornate intensissime, piene di novità, anteprime e sorprese, scambi di idee e progetti, sfoggio dei più strabilianti cosplay. Le strade e le piazze della città brulicano di personaggi che paiono direttamente usciti dalla pellicola di un film, dalle pagine di un libro o dallo schermo di un videogioco: le storie si mescolano ad altre storie creando nuove sinergie e nuovi mondi. Proprio come racconta il tema di quest’anno, Becoming Human, un tributo a tutte le commistioni, a quegli incroci che danno ricchezza e ci aprono al futuro. Tra virtuale e reale, digitale e analogico, sonno e veglia, carne e metallo, silicio e carbonio, tutti gli incontri sono possibili a Lucca Comics & Games. E tutte le storie che lì vengono raccontate, ci fanno scoprire cosa significhi essere umani.

Insomma, non esserci è stato un vero peccato! Così mi è venuta un’idea e ho deciso di farmi raccontare cosa mi sono persa dai tanti amici che sono passati di lì in queste giornate di magia. Il primo a regalarmi qualche istantanea dal festival? L’inarrestabile Davide Calì in versione Thanos! E se non riuscite a immaginarvi un Davide effetto villain, eccolo qui!

 

Perché sei andato a Lucca?

Principalmente perché ero giurato al concorso Lucca Junior – Livio Sossi, insieme a Paolo D’Altan (illustratore e presidente di giuria), Arianna Papini (illustratrice) e Valentina Mai (editrice e partner editoriale del concorso) e il coordinamento di Sarah Genovese.

La cosa più divertente che hai fatto?

Il mio primo cosplay: Thanos casual. Mi sono fatto fare anche il finto accredito di Lucca Comics & Games (ne ero molto orgoglioso).

La scena che non ti dimenticherai più?

Una cosplayer che litigava col fidanzato: lui era vestito da sumota e si lamentava perché dentro il costume faceva troppo caldo. E lei: “Hai scelto tu il costume! Adesso sono affari tuoi!”. Mi sembravano un po’ Howard e Bernadette di Big Bang Theory.

Il tuo cosplay preferito?

Ne ho visti tanti belli. Mi piacciono sempre gli stormtrooper di Star Wars, ma quest’anno ne ho visti meno. C’erano diversi personaggi Marvel e un Batman alto due metri con un minuscolo bimbo-Robin, davvero deliziosi.

E alla fine, cosa ti sei portato a casa?

Diverse cose: innanzi tutto la voglia di tornare (era da diversi anni che non andavo a Lucca Comics).
Poi la voglia di mettere su un gruppo di cosplay con qualche amica. E ancora, nell’ordine: un paio di volumi di Batman, il numero di Dylan Dog in cui si sposa (ma l’ho trovato così così), il numero zero di Batman / Dylan Dog (bof bof), un paio di altre cosette, ma soprattutto l’album di figurine di Batman. Per riuscire a completarlo obbligherò tutti a farlo, così possiamo scambiarci le figurine.
Sei avvisata.

(Sfida accettata! ndr)

Avrai scattato sicuramente un sacco di fotografie: ci mostri una cartolina del tuo Lucca Comics & Games?

Non ne ho fatto molte in realtà, mi sono goduto un po’ il momento. Ma chiedi alla Balducci che ne ha fatte un botto!

(@Marianna, le aspetto 🙂 ndr)

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