Eccoci alla quarta puntata di #cartolinedalucca. Oggi è la volta di Andrea Pau, che al festival ha portato un bellissimo laboratorio basato sul romanzo scritto a quattro mani con Andrea Atzori, Fiume Europa (Einaudi Ragazzi).

Avrei tanto voluto essere tra i suoi studenti, ascoltare le loro voci e immaginare per un attimo di essere ancora insieme a Bombo, Lotte, Mathias, Joséphine e Fatmeh lungo il Reno. Fiume Europa è una delle storie che ho amato di più quest’anno… quindi credo che potrò perdonare Andrea Pau per non aver scattato nemmeno una foto (in compenso gli ho strappato una promessa, di cui vi parlerò presto)!

 

Perché sei andato a Lucca Comics & Games?

Per immergermi qualche giorno in una città bellissima popolata da eroi della fantasia, soprattutto.
Poi, per fare un laboratorio.

 

La cosa più divertente che hai fatto?

Proprio il laboratorio: sono partito da alcuni fatti che succedono in Fiume Europa (il libro che ho scritto con Andrea Atzori) e ho fatto proporre – e poi votare – ai ragazzi di una scuola secondaria di Fermo alcune idee che potrebbero migliorare la loro vita di ragazzi e studenti. Risultato: oltre a meno interrogazioni e più gite scolastiche, apprezzerebbero studiare di più le lingue, fare un giornale scolastico e dedicare alcune ore la settimana a parlare della convivenza civile e confrontarsi a viso aperto con i professori ed eventuali coetanei prepotenti.

 

La scena che non ti dimenticherai più?

Durante un dibattito in cui si discuteva di creatività e diritto d’autore, dal pubblico in sala un tizio ha alzato la mano e ha fatto una domanda perfettamente attinente, citando articoli del codice penale e sentenze della cassazione.
Niente di strano, non fosse che era vestito da Uomo Ragno. Peter Parker incontra Law and Order. Stupendo.

 

Il tuo cosplay preferito?

Non c’era: avrei voluto vedere un cosplay di Aldo Raine (il personaggio di Brad Pitt in Inglorious Basterds) dire la sua ai ragazzetti che si sono mascherati da ufficiali nazisti come se fossero vestiti da Naruto (Uzumaki).

 

E alla fine, cosa ti sei portato a casa?

Tre chili di calzini umidi e un’intera partizione del mio cervello piena di colori storie e sorrisi.

 

Avrai scattato moltissime fotografie: ci mostri una cartolina del tuo Lucca Comics & Games?

E se ti dicessi che non ho scattato nemmeno una foto? (Sob! ndr)

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