Vivo qui soltanto da sei mesi e una cosa posso dire di aver imparato: il silenzio non sta zitto. Mai. Se ti accorgi che c’è, è solo perché un attimo prima, o dopo, c’è un rumore che te lo fa sentire.

 

Immaginate una grande casa in collina, di quelle con le tegole che scricchiolano, i pavimenti che parlano e i muri che tradiscono la presenza di abitanti di lunga data o nuovi piccoli visitatori. Immaginatevi il buio buio della notte, quel cielo che inghiotte tutto e lascia spazio solo all’immaginazione (e alle paure). Riccardo, i suoi genitori e suo fratello Stefano si sono trasferiti da poche settimane nella grande casa in collina, mancano pochi giorni a Natale e cominciano a succedere cose che nessuno si sa spiegare. E intanto, il silenzio non sta zitto. Le parole vivissime di Beatrice Masini, disegnano una storia che ti aggancia fin dalla prima riga e non ti lascia più andare, perché quel silenzio e quel buio ti sembra sentirli tutti sulla pelle.

 

Casapelledoca, di Beatrice Masini, con illustrazioni di Lorenzo Conti, Pelledoca

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