Mio padre, Declan O’Brian, amato strizzacervelli, canta mentre ci prepara le omelette per la colazione.
A lui non piace che lo chiami “strizzacervelli”. Preferisce “psicologo”. Ma con me è paziente.
«Parli durante le sedute?» gli ho chiesto una volta.
Lui ha sorriso.

Come si fa a sopravvivere a una grande perdita e al dolore che sembra non dare tregua? Per Finn e Fiona la morte del padre in un incidente stradale è l’inizio di un profondo buio, che non sanno come affrontare se non chiudendosi in sé stessi. Declan O’Brian, psicologo ben voluto da tutti e adorato in famiglia, aveva sempre una parola buona per tutti e amava cantare sempre. Saranno proprio le sue parole e le sue espressioni curiose a venire in aiuto ai due fratellini, che si ricorderanno del suo sorriso e del suo amore per la vita. Quella vita che loro ritrovano inaspettatamente nel rifugio per cani abbandonati in cui decidono di fare volontariato. L’amicizia di due dolci cagnoline saprà ridare luce e forza alla loro quotidianità. Preparatevi a commuovervi perché le parole di Patricia MacLachlan arrivano dirette al cuore e scendono più giù, fino a toccare le corde più profonde.

Le parole di mio padre, di Patricia MacLachlan, HarperCollins

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