Gli zii d’America.
A casa mia, li chiamano così. Sono i parenti che hanno attraversato l’oceano e ora lavorano in questa terra che suona come il miele: A-M-E-R-I-C-A.
A Natale mia nonna apperecchia la tavola anche per loro. È strano vedere un bicchiere pieno di vino davanti a una sedia vuota, ma ormai ci sono abituato.

 

Una storia di famiglia che sa di migrazioni, ma anche di racconti epici, foto appese in casa della nonna, libri da leggere, narrazioni da ascoltare, balene enormi o mosche minuscole da immaginare. E poi, c’è un vecchio zio che sembrava scomparso e che torna all’improvviso: lo zio Amerigo, con una gamba di legno e tante storie da raccontare. E il protagonista di questa avventurosa (e commovente) storia, il ragazzino curioso che lo vede per la prima volta e che di storie ne ha lette tante, vuole sapere cosa sia successo: come avrà perso la sua gamba? E in quali avventure? Ecco una storia che sottolinea il valore della memoria e degli affetti, perfetta per chi di vivere nuove avventure non si stanca mail!

 

La gamba di legno di mio zio, di Fabio stassi, con illustrazioni di Veronica Truttero, Sinnos

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