Qualunque cosa sia l’ispirazione, nasce da un continuo “Non lo so”.

Wisława Szymborska

 

Pochi giorni fa sono stata all’inaugurazione della mostra delle tavole originali che Guido Scarabottolo ha realizzato per accompagnare le parole della poetessa Wisława Szymborska nel libro La prima frase è sempre la più difficile (Terre di mezzo Editore), ed è stato bello ritrovare nel tratto rapido, ma profondamente incisivo, di un grande illustratore, il sentire, così sorprendentemente riflesso nel mio pensiero, della grande poetessa. Ne sono uscita stupita (come non esserlo?) e toccata, ma poi mi sono detta che questo è esattamente quello che fanno i poeti: rendere universale un’idea, un concetto, un’immagine, un sentimento. E fare in modo che ognuno vi si ritrovi.

Se poi, insieme alle parole, hai la possibilità di perderti dentro le immagini, non puoi che uscirne con gli occhi pieni di meraviglia. Quella stessa meraviglia che la poetessa sa poter essere negli occhi di tutti. Basta saperla cogliere. Regalandosi la possibilità di dirsi “non lo so” e farsi domande, tutti i giorni, su tutto quello che ci circonda. Perché è proprio in quella frase apparentemente semplice, ma incredibilmente potente, che è racchiusa la chiave dello stupore e dell’ispirazione. “È solo una frasetta, ma vola su ali possenti. Espande le nostre vite, abbracciando gli spazi dentro di noi e le distese esteriori in cui il nostro piccolo pianeta fluttua sospeso“, dice la Szymborska. E Scarabottolo la disegna come un bosco coloratissimo fatto di alberi di forme e fogge diverse, dove perdersi e ritrovarsi, andare alla ricerca di nuove vie o fermarsi ad osservare la varietà del mondo. In pratica, lasciarsi ispirare.

Guido Scarabottolo ‘La prima frase è sempre la più difficile’ carboncino, pastello e inchiostri su carta cm 35×50 cad.

L’ispirazione non è privilegio esclusivo di poeti o artisti”, sostiene la poetessa nelle pagine di questo prezioso libro, che riprende il suo discorso di accettazione del Premio Nobel per la letteratura (1996). Perché per chi è visitato  dall’ispirazione “nulla è consueto o normale. Non una singola pietra, né una singola nuvola al di sopra di essa. Non un giorno, né la notte che segue. E soprattutto, non una singola esistenza, l’esistenza di nessuno su questa Terra”.

Parole alte, che arrivano al cuore di tutti. E che ci ricordano che quel “Non lo so“, non parla di non conoscenza del mondo, ma al contrario della capacità dell’animo umano di elevarsi e trovare la bellezza nella quotidianità. Perché è proprio nella capacità di ripetersi ogni giorno “Non lo so“, farsi domande, mettersi in dubbio, incuriosirsi e poi scoprire, che sta la linfa vitale. L’ispirazione a vivere pienamente.

Un lavoro tutto sul filo dell’ispirazione, dalle parole all’illustrazione, come racconta Scarabottolo: «Il primo disegno è stato il più difficile e il resto è venuto abbastanza naturalmente. Wisława Szymborska sapeva dare una grande profondità alla lingua quotidiana. So bene che i disegni non corrispondono mai perfettamente alle intenzioni dell’autore, da una parte e alla ‘lettura’ che ne viene fatta, dall’altra. Tuttavia spero che qualcuno possa cogliere qualche profondità anche nel mio disegno così ‘quotidiano’».

Se cercate ispirazione, ecco le coordinate:

GUIDO SCARABOTTOLO
La prima frase è sempre la più difficile
Mostra a cura di Chiara Gatti e M.Chiara Cardini

Spazio Aperto San Fedele (Milano)
13 febbraio – 9 aprile 2020
martedì – venerdì 16/19 sabato 14/18 (al mattino su appuntamento, chiuso i festivi)
Per informazioni: sanfedelearte@sanfedele.net – 02 863 52 233

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