di Roberta Balestrucci Fancellu

 

PASSATO. Il più delle volte è quello da cui si fugge, e Castle lo sa bene. L’ha imparato in una notte di follia, la notte in cui il padre ha scagliato contro lui e la madre tutta la sua rabbia sotto forma di proiettili. Quella RABBIA, però, non ha mai lasciato Castle, si è trasformata in paura, rancore e ha portato via anche il suo nome. Castle è diventato Ghost, un ‘fantasma’ che ha imparato che per salvarsi la vita deve correre senza mai fermarsi. Ecco che il suo DONO diventa la sua tattica per sopravvivere in un mondo che continua a dargli sberle, fino al giorno in cui uno strano tassista fa capolino nella sua vita. Lo segue, lo incoraggia, fino a quando l’uomo gli dà un appuntamento. Ghost, sebbene titubante, accetta e scopre un mondo nuovo, il mondo dell’atletica dove il tassista è il perno fondamentale, è il Coach della squadra della sua scuola. Gli è bastato vederlo correre per portarlo oltre il buio, e fargli riscoprire il vero peso di una RELAZIONE basata sull’amicizia e la fiducia
Ghost, però, non sarà solo un asso nella corsa, ma anche nel mettersi nei GUAI che sembrano invece inseguirlo ovunque vada.

Noi lettori impareremo, insieme a Castle e la sua squadra, che la passione non basta per raggiungere i propri obiettivi, ci vuole anche una grande forza di volontà.

Ghost è il primo libro di una serie superlativa, è un biglietto di sola andata per scoprire il mondo più nascosto dei nostri ragazzi, delle loro paure, dei loro sacrifici. Quando incontrerete Ghost, Patty, Sunny, Lu e il Coach, beh, tornerete tra le pareti della vostra casa con uno sguardo diverso sul mondo, perché…
“Per quanto veloce tu corra, non potrai mai scappare da te stesso.”

 

Ghost, di Jason Reynolds, Rizzoli

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