La tazzina topografica

Martina Tonello è una giovane illustratrice di origini padovane, ma bolognese d’adozione. È appassionata di falegnameria e il suo laboratorio è pieno di deliziosi animaletti in legno e funghetti da dipingere. Proprio come quelli che incontra durante le sue camminate in montagna (passione che abbiamo in comune). E l’oggetto che Martina ha scelto parla proprio di questo: il camminare.

 

Martina Tonello ritratta via Skype da Marco De Scalzi

Perché hai scelto questo oggetto e che cosa ha rappresentato per te durante le settimane di quarantena?

Ho scelto questo oggetto perché in queste settimane ha aggiunto una nuova abitudine alle mie mattinate: il caffè delle 10, che prima non prendevo. Mi ha accompagnata nelle ore di lavoro alla scrivania, fra disegni da fare, animali di legno e funghetti da dipingere. È stato bello aggiungere una pausa caffè in più, invece delle solite corse per riuscire a terminare tutto in tempo.
In più, questa tazza mi piace molto per la sua stampa: una mappa topografica, che fa pensare a mille avventure in montagna. E alla mia passione per le camminate.

 

Se potesse parlare, cosa racconterebbe di te?

Questa tazza racconta di viaggi, di percorsi e di sentieri nella natura che mi piace fare.
Durante questi ultimi anni mi sono molto appassionata alla montagna. Io, mio marito e il nostro cane appena abbiamo un giorno libero ci andiamo, per fare trekking. Con la cartina pianifichiamo il giro, e poi partiamo, panini e acqua nello zaino.
Lo scorso ottobre, ad esempio, abbiamo fatto due giorni di cammino, seguendo una guida di Enrico Brizzi, andando da Valstagna ad Asiago, facendo poi il giro al Museo all’aperto della Grande Guerra e proseguendo fino a Roana. Quando fai dei giri così ti meravigli sempre di quanta strada si riesca a percorrere a piedi. Di quanta fatica costi fare dei chilometri così, ma di quanto ti arricchiscano di più, percorrendoli con i tuoi piedi invece che in macchina. È davvero magico passare attraverso i sentieri, ritrovarsi nella cartina, incontrare animali durante il tuo percorso. Mi piacciono anche gli imprevisti, come perdersi e avere paura di ritrovarsi ancora nel bosco mentre fa buio (ma ammetto che mi piacciono queste cose solo nel ricordo, e perché si sono risolte bene, non mentre le vivo!).
Mi sta piacendo molto anche esplorare l’Appennino, in particolare le zone vicino a Bologna, dove vivo: a volte mi sembra che si diano un po’ per scontate, quando invece sono ricche di sorprese. Fra cascate, caprioli, paesi abbandonati molto affascinanti, paesaggi in cresta incredibili, boschi di faggio… C’è tanto da esplorare.

 

Cosa ne farai quando tutto tornerà alla normalità?

Non so come sarà la nuova normalità, e come saranno strutturate le mie giornate, se lavorerò a casa o no. Ma sicuramente non vedo l’ora di realizzare il prossimo viaggio in montagna che sto pianificando. Ho molta voglia di partire e esplorare nuovi ambienti, sia in montagna in Emilia-Romagna, sia in altri Paesi, come avremmo dovuto fare la scorsa settimana in Georgia, dove avevamo progettato di andare prima del virus. Ci saranno altri viaggi, spero presto.
E la mia tazza topografica sarà sempre utile per pensare a nuove avventure!

 

Martina Tonello
26 anni
illustratrice
Bologna

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