Il cesto con la frutta

Oggi siamo entrati in casa di Eugenia Cesile, che ci ha regalato uno dei suoi sorrisi contagiosi. Originaria di Roma, ma milanese d’adozione, è account manager in un grande gruppo pubblicitario e la creatività è il filo conduttore di tutte le sue passioni. Come quella per la storia dell’arte (se viaggi con lei, stai sicuro che visiterai tutti i musei e le chiese sulla vostra strada!)… E un po’ ce lo racconta anche l’oggetto che ha scelto per parlarci della sua quarantena.

 

Eugenia Cesile ritratta via Skype da Marco De Scalzi

Perché hai scelto questo oggetto e cosa ha rappresentato per te durante le settimane di quarantena?

La mia postazione di lavoro in questi giorni si è da subito, in modo spontaneo, stabilita nella cucina di casa, sulla parte del tavolo più defilata verso il muro.
Da sempre in quell’angolo campeggia un cesto con la frutta, ma ora è davanti ai miei occhi tutto il giorno, con la sua ricchezza di colori dietro il grigio del pc; è come una finestra sul mondo, una lode alla natura che continua nonostante tutto a produrre i suoi frutti, così scontanti nella vita di tutti i giorni e mai così essenziali come ora, che per poterli acquistare bisogna affrontare file interminabili in negozio.

 

Se potesse parlare, cosa racconterebbe di te?

Se potesse parlare questo cesto di legno arancione, regalatomi anni fa appena trasferita a Milano da un’amica romana, racconterebbe dei miei numerosi traslochi, del legame indissolubile con la mia città natale e le mie amicizie più profonde, ma anche della voglia di trovare sempre nuovi stimoli e apprezzare la varietà di esperienze di cui si può riempire un’esistenza.

 

Cosa ne farai quando tutto tornerà alla normalità?

In questi giorni attraverso questo oggetto ripercorro il passato da cui arriva, il presente per la ricchezza e i colori che lo legano alla nostra terra e il futuro perché d’ora in avanti non sarà più un semplice soprammobile contenente della frutta.
Quando tutto tornerà alla normalità rimarrà al suo solito posto, ma farò attenzione a non lasciarlo più vuoto com’era spesso prima, bensì farò in modo che contenga sempre frutta in abbondanza, perché questo tempo mi ha insegnato il valore enorme della natura e del tempo da dedicare a ogni cosa importante e mai scontata.

 

Eugenia Cesile
45 anni
Account manager in Armando Testa
Milano

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