Diana de Marsanich è una giornalista dall’entusiasmo contagioso, una di quelle persone che riempie la stanza di energia positiva. Il suo cuore ha un colore preciso, perché Diana è prima di tutto una voce green del giornalismo (ma non solo): si occupa con grande passione di ecologia, di cura per l’ambiente e di rispetto per la natura. Regalandoci moltissimi consigli (e tanti motivi) per provare a vivere in modo più sostenibile… come, in fondo, ci racconta la storia dell’oggetto che parla della sua quarantena. Insieme a ricordi che danno calore.

 

Diana de Marsanich ritratta via Skype da Marco De Scalzi

Perché hai scelto questo oggetto e cosa ha rappresentato per te durante le settimane di quarantena?

In questo periodo di quarantena, una delle cose che mi è mancata di più è avere in casa un mazzo di fiori freschi. Per me i fiori rappresentano da sempre il senso di famiglia, ricordo le domeniche in cui andavamo dai nonni e mio padre si fermava a comprare il cabaret di pasticcini e il mazzo di fiori freschi. Seguiva il pranzo della domenica con tutti gli ziii e i cugini (più di 20 persone) tutti riuniti al tavolo a pranzare insieme. Questi fiori mi sono stati regalati tanti anni fa da una persona anziana che li aveva seminati, raccolti e fatti essiccare per me. In questi anni erano rimasti in un vaso e si erano riempiti di polvere…. Indecisa se buttarli i meno, ho deciso di “resuscitarli” e dare loro un’altra occasione. Li ho lasciati all’aperto, il vento li ha ripuliti dalla polvere e io me li sto godendo… insieme a tanti bei ricordi.

 

Se potesse parlare, cosa racconterebbe di te?

Caparbietà. Come questi fiori anch’io tante volte mi sono data per vinta, spacciata… E poi ho trovato dentro di me le risorse per rinascere come una fenice. E ho scoperto che devo smetterla di giudicarmi in maniera troppo negativa e che… Il faut être léger comme l’oiseau et non comme la plume (Paul Valery).

 

Cosa ne farai quando tutto tornerà alla normalità?

Rimarranno lì, nel bel vaso che mi ha regalato la mia amica Tiziana in una delle nostre riffe natalizie tra amiche. Un monito, per ricordarmi che posso cambiare pelle ma alla fine mi piaccio così come sono… con la mia polvere, i miei petali sbucciati, i miei anni che passano.

 

Diana de Marsanich
48 anni
Giornalista di F e Natural Style (Cairo Editore)
Monza

 

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