Il cannocchiale

Carolina Grosa, giovanissima illustratrice di origini valdostane (ma con base a Torino), non si muove mai senza la sua macchina fotografica analogica e il suo ukulele… Sentirla suonare e cantare è un vero balsamo per l’umore! Oggetti che raccontano molto della sua creatività fatta di ritmo e condivisione, inquadrature sull’universo della natura e personaggi dagli occhi sgranati sul mondo (io personalmente adoro i suoi animali). E poi, Carolina porta sempre con sé anche l’amore per la sua montagna, che in queste settimane è stata la cornice dei suoi viaggi immaginari. Viaggi che sono arrivati persino alle stelle!

 

Carolina Grosa ritratta via Skype da Marco De Scalzi

Perché hai scelto questo oggetto e che cosa ha rappresentato per te durante le settimane di quarantena?

La notte tra il 7 e l’8 aprile la Luna era piena e nel punto più vicino alla Terra in cui si possa trovare. Insieme alla mia famiglia, abbiamo puntato il cannocchiale verso il cielo notturno e  l’abbiamo inquadrata. Siamo rimasti incantati, senza sapere bene perché, di fronte a questa palla ipnotica sospesa nel buio della notte. Poi abbiamo cambiato soggetti: le costellazioni, le stelle più lontane, Aldebaran, Betelgeuse, e poi Venere, che splendeva più tutti gli altri pianeti. Dal balcone di casa abbiamo guardato a centinaia di migliaia di chilometri di distanza! Molto più lontano di dove potrei andare anche se non fossi stata in quarantena.

Se potesse parlare, cosa racconterebbe di te?

“Non ci conosciamo bene, io e Carolina. Abbiamo iniziato a frequentarci da meno di un mese: alcune notti, le più limpide, mi punta verso il cielo, e attraverso di me viaggia lontanissimo. Galleggia senza gravità tra un pianeta e l’altro, rimbalza sugli asteroidi, evita i buchi neri e fa finta di saper riconoscere le costellazioni e le stelle… Ma forse non le importa nemmeno di dare un nome alle cose che vede. Le guarda e basta, si stupisce ed contenta così.”

 

Cosa ne farai quando tutto tornerà alla normalità?

Aspetterò l’estate, e la possibilità di spostarmi per appostarmi lontano da tutte le luci artificiali che inquinano la notte. E continuerò a puntare il cannocchiale verso il cielo. Sperando di imparare a riconoscere le costellazioni!

 

Carolina Grosa
27 anni
Illustratrice
Un angolo di Paradiso in Valle d’Aosta

Se volete saperne di più su Carolina, cliccate qui per fare un giro sul suo sito
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