I pesi

Quando ho incontrato Lodovica Cima la prima volta ho pensato che fosse una delle persone più vulcaniche, entusiaste e calorose che io avessi mai conosciuto. Una sensazione a pelle che ti fa sentire subito a tuo agio, in sintonia. E ti lascia un sorriso dentro. E quando ti viene da sorridere difficilmente ti sbagli! Autrice di oltre duecento libri per bambini e ragazzi, tre anni fa ha fondato la casa editrice Pelledoca, che pubblica solo storie ‘di paura’. Il suo ultimo romanzo si intitola La voce di carta (Mondadori) ed è una bellissima storia che ti invita ad apprezzare tutto quello che, nella vita, ti viene incontro. E ti insegna che anche dalle cose meno belle, alla fine, può nascere qualcosa di positivo. Proprio come ci racconta l’oggetto scelto da Lodovica per parlarci della sua quarantena.

 

Lodovica Cima ritratta via Skype da Marco De Scalzi

Perché hai scelto questo oggetto e che cosa ha rappresentato per te durante le settimane di quarantena?

Ho scelto due pesi da home fitness che stazionano da tanto tempo sulla mia scrivania. Li usavo ogni tanto, nei momenti di pausa dal lavoro di scrittura per muovere le braccia e le spalle. Servivano a sbloccare qualche nodo, non solo muscolare, ma anche nel flusso delle storie. Spesso qualcuno che passava per il mio studio sorrideva nel vederli utilizzati anche come fermacarte, sopra a mucchi di bozze. Dall’8 marzo questi due stupidi bilancieri rosa, acquisto troppo femminile di qualche tempo fa, mi accompagnano tutti i giorni nella ginnastica mattutina. Ho trovato il tempo per dedicarmi a me stessa e a loro! Ma soprattutto con loro passo l’ora di esercizi collegata in chat con mia figlia Costanza che studia nel nord dell’Olanda e che è lontana da troppo tempo. È il nostro modo di stare insieme, mamma e figlia, con un piccolo allenamento e tante risate.

Se potesse parlare, cosa racconterebbe di te?

Sicuramente racconterebbero di una strana signora che a tratti si perde nei suoi pensieri e poi si accorge di essere stata via e si affanna a recuperare affrettando l’esercizio o contando i movimenti come una bambina desiderosa di dimostrare di essere efficiente. Direbbero che vengono lasciati sempre dove capita, qualche volta nei posti più sbagliati, perfino in cucina, nella scatola del pane: faccia a faccia con i nemico!

Cosa ne farai quando tutto tornerà alla normalità?

Spero proprio di riuscire a mantenere l’abitudine di fare ginnastica regolarmente e sempre con mia figlia. È una coccola, un momento che aspetto ogni volta e che in più mi fa bene. I due bilancieri rosa resteranno i migliori accompagnatori delle mie giornate, spero.

 

Lodovica Cima
53 anni
Autrice, editor, editore e molto altro…
Milano

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