Gloria Danili è decisamente una moderna e dolcissima Mary Poppins: i suoi occhi guizzano di allegria e vitalità, il sorriso non si spegne mai, la sua testa è sempre piena di idee e dalla sua borsa escono le meraviglie più inattese (basti pensare che una volta ha persino passato i controlli dell’aeroporto con una spada da moschettiere nella valigia)… insomma, c’è un pizzico di magia in tutto quello che fa! Autrice per bambini e ragazzi, Gloria è anche una perfetta incantatrice di giovani sguardi, soprattutto quando le storie le racconta dal vivo. E per parlarci della sua quarantena, oggi dalla sua borsa ha estratto proprio l’ombrello parlante di Mary Poppins… preparatevi a volare!

 

Gloria Danili ritratta via Skype da Marco De Scalzi

Perché hai scelto questo oggetto e che cosa ha rappresentato per te durante le settimane di quarantena?

Appena ricevuta la proposta di Oriana ho cambiato idea almeno mille volte sull’oggetto da ritrarre. Un po’ perché sono sempre a caccia di oggetti che mi possano suggerire l’idea per una nuova storia – e quindi di reperti in casa non ne mancano! -, un po’ perché sono appassionata di antichità vintage, e un po’ perché nelle mie esperienze lavorative come decoratrice di set per la tv, ho avuto molto a che fare con tutto ciò che è visuale e racchiuso dai props (i materiali di scena). Alla fine ho scelto uno degli oggetti che mi è capitato di “raccontare” ai miei gemellini di 5 anni proprio durante il lockdown. Si tratta dell’ombrello parlante di Mary Poppins trovato per pochi pounds al mio mercatino delle pulci preferito, quello di Bermondsey Street (se vi capiterete in futuro, cercate la bancarella di Jules!)

 

Se potesse parlare, cosa racconterebbe di te?

Se il pappagallo scolpito sul manico potesse parlare (cosa che in potrebbe fare, in effetti) racconterebbe quante volte abbia visto il film di Mary Poppins da piccola e quante volte mi sia commossa nella scena finale degli aquiloni. Direbbe che le storie che ho amato di più durante la mia infanzia avevano tutte a che fare con il volo: la tata di P.L.Travers va dai Banks con un ombrello, Peter Pan di J.M. Barrie va e viene da Neverland a bordo dei suoi pensieri felici, e nella Storia Infinita Bastian raggiunge Fantàsia a bordo di un Fortunadrago.
E forse, alla fine, aggiungerebbe un consiglio dei suoi. Spronerebbe tutti gli inventori di storie per ragazzi (come me) a cavalcare la nostra immaginazione con la stessa sfrontatezza di quando eravamo piccoli, e non ci vergognavamo a urlare a squarciagola “I do believe in fairies!” (“Io credo nelle fate!”) per salvare la vita a Tinkerbell.

 

Ora che stiamo tornando a una relativa normalità, cosa ne farai?

Mi godrò finalmente il grande parco del villaggio inglese (Richmond) in cui, dal pieno centro di Londra, con Emanuele abbiamo deciso di trasferirci poco tempo prima dell’arrivo di questa pandemia, alla disperata ricerca di natura per Sofia e Davide. E su, nel piccolo attico di casa, che affaccia su una distesa di camini, scriverò una nuova storia. E proverò a volare, di nuovo.

 

Gloria Danili
37 anni
Scrittrice per ragazzi
Londra

Condividi questo articolo: