Claudia Fachinetti è un vero vulcano: di idee, progetti, sorrisi e storie. Se ci mettete a un tavolo a chiacchierare insieme potremmo restarci pericolosamente a lungo. A parlare di libri, ma anche di sentieri immersi nella natura, dove ritrovarsi e ritrovare una dimensione più umana. Sì perché Claudia non solo è responsabile ufficio stampa di una grande casa editrice, ma è anche un’autrice per ragazzi con un affascinante background da biologa (vi ricordate di Ninna, scritto a quattro mani con Massimo Vacchetta e pubblicato da Il Battello a Vapore?). E il suo amore per la natura (e soprattutto per l’arte) ce lo racconta anche attraverso l’oggetto simbolo della sua quarantena, un albero davvero prezioso.

Claudia Fachinetti fotografata via Skype da Marco De Scalzi

Perché hai scelto questo oggetto e che cosa ha rappresentato per te durante le settimane di quarantena?

Ho dipinto questo albero con l’aiuto di mio figlio, dopo la quarantena in solitaria. Venendo dalla Lombardia ho dovuto aspettare due settimane prima di riabbracciare lui e la sorella. È stata dura anche perché non amo stare a La Spezia, casa mia è Milano. L’ho realizzato perché proprio a inizio marzo avevo fatto una lunga e piacevole passeggiata nei boschi lungo il Ticino e l’idea di non poter ripetere quell’esperienza per chissà quanto mi ha molto rattristata. Avevo bisogno del mio albero. Rappresenta il mio legame con i miei figli ma anche con la natura che l’isolamento forzato ci ha negato.

 

Se potesse parlare, cosa racconterebbe di te?

Direbbe che sono una persona che cerca il bello in tutte le cose e situazioni, anche quando non c’è. Mi ci incaponisco proprio a trovare qualcosa per cui valga la pena sorridere. E siccome sono una persona creativa, se proprio non trovo nulla, al massimo lo invento. O almeno ci provo. Vivo cercando di andare sempre “oltre” i miei limiti mentali e temporali, voglio andare sempre un po’ più avanti, vedere e imparare qualcosa di più.
Il mio albero racconterebbe anche semplicemente che amo dipingere e che l’arte, in questi anni in cui ho dovuto concentrarmi su altro, mi è mancata molto. Non c’è niente che mi rilassi quanto disegnare.

 

Adesso che siamo tornati a una relativa normalità, cosa ne farai?

Assaporerò appieno ogni passeggiata all’aria aperta a contatto con la natura e ogni momento con le persone che amo. Forse solo ora capisco quanto siano speciali certe cose che davo per scontate. Una serata con le mie più care amiche, assistere a uno spettacolo a teatro o al cinema, andare a cena fuori col mio compagno nel nostro ristorante sardo preferito, giocare in spiaggia con i miei figli e soprattutto camminare liberi senza paura.

 

Claudia Fachinetti
Autrice e Responsabile Ufficio stampa Rizzoli e Fabbri Ragazzi
Milano

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