Le cesoie

Esperto di arte contemporanea, Andrea Balatti, ci ha immersi in un vero e proprio quadro: il suo bellissimo giardino, che guarda il Lago di Como dall’alto. Un parco curato in ogni dettaglio, che con la sua leggera pendenza è un invito a contemplare il profilo della montagna che nelle giornate più terse si specchia nell’acqua. E l’oggetto che ha accompagnato le sue giornate durante la quarantena parla proprio di questo: prendersi il tempo di godere della bellezza. Della natura, come di un’opera d’arte.

 

Andrea Balatti ritratto via Skype da Marco De Scalzi

Perché hai scelto questo oggetto e che cosa ha rappresentato per te durante le settimane di quarantena?

Ho scelto le cesoie in quanto oggetto semplice ed indispensabile. Proprio come lo è un’opera d’ arte. In quarantena ho avuto la fortuna di trovarmi nella mia casa sul lago di Como, che si apre su un grande giardino con una splendida vista sull’alto Lario e le sue montagne. Quotidianamente la mia vena bucolica aveva la possibilità di liberarsi e le potature, alcune studiate, altre meno, piano piano hanno cominciato a modellare le piante e i fiori attorno alla casa. Le cesoie, quindi, hanno rappresentato la vicinanza alla natura, ma anche un senso di profonda libertà e creatività.

 

Se potessero parlare, cosa racconterebbero di te?

Se potessero parlare, le cesoie direbbero di me che ″il vero giardiniere non si arrende”. Questo è anche il titolo del libro di Paolo Pejrone, edito da Feltrinelli. In effetti cercare di domare la natura rigogliosa è praticamente una pratica zen. Vedere i risultati negli anni permette di sviluppare la pazienza, una dote che spesso non possiedo.

 

Ora che siamo tornati a una relativa normalità, cosa ne farai?

Con la normalità il giardino verrà di nuovo curato con cadenze irregolari, e anche fisicamente non sarò sempre nella residenza lariana, alternandomi tra l’Engadina, dove risiedo da oltre 5 anni, e Bergamo, dove vivono i miei due figli con la mia compagna. Le cesoie rosse mi aspetteranno sicure di trovare di nuovo le mie mani.

 

Andrea Balatti
47 anni
Collezionista d’arte contemporanea
Lago di Como

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