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Un rendering del nuovo Museo. Courtesy Kengo Kuma | H.C. Andersen's House

Se siete tra quelli che hanno sempre sognato di poter entrare tra le pagine di un libro, tra circa un mese il vostro sgno potrà avverarsi. Il 30 giugno, infatti, inaugura il grande Museo Hans Christian Andersen, a Odense, in Danimarca.

 

Io non vedo l’ora di potere programmare un viaggio nei luoghi del grande poeta e autore danese e di visitare il nuovissimo museo, perché pare che il progetto sia di quelli davvero ambiziosi (e rivoluzionari), che difficilmente ti lasciano ripartire senza un po’ di magia negli occhi. La firma è dell’architetto giapponese Kengo Kuma (che ha lavorato in collaborazione con gli studi danesi Cornelius+Vöge e MASU Planning per la parte paesaggistica), che ha saputo dare vita all’immaginario delle fiabe più amate di tutti i tempi attraverso uno spazio immersivo, dove architettura, arte, musica, design ed elementi naturali e paesaggistici si fondono per creare un’esperienza piena di meraviglia per grandi e bambini.

L’idea è immergere i visitatori in un universo dove a fare da filo conduttore sia la meraviglia. A partitre proprio dal giardino circostante, dove si potrà sperimentare un percorso labirintico, alla ricerca dello stupore, ma anche di sé stessi. Si, perché nel progetto di Kuma, il museo si propone come un luogo dove lasciarsi trasportare dall’immaginazione, ma anche come un luogo dove trovare spunti di riflessione e nuove prospettive su sé stessi, la natura che ci circonda e la società in cui ci troviamo a muoverci ogni giorno.

 

Uno scorcio di Odense (courtesy H. C. Andersen’s House)

Il progetto di Kengo Kuma: un viaggio nello stupore

Nel realizzare il suo progetto, l’architetto si è naturalmente ispirato alle invenzioni narrative di Andersen, esplodendone l’idea che a partire da un piccolo mondo ci si possa improvvisamente trovare in un universo più grande, proprio come accade nella lettura. Il Museo si sviluppa quindi in grandi ambienti che sembrano apparentemente scollegati, ma che rappresentano i capitoli di un viaggio universale e personale insieme. Da scoprire poco a poco, seguendo il passo della propria meraviglia. Ed ecco che si uscirà dalla visita con molte risposte, ma anche tante nuove domande (non è forse questo il potere delle storie?): sull’infanzia romantica di Andersen, sulla sua vita sentimentale, sull’essere costantemente in cammino cercando di trovare il proprio posto nella vita, cercando di distinguersi, di fuggire, di trovare la strada di casa. Esattamente come ognuno di noi.

 

Rendering Kengo Kuma & Associates

Un percorso tra fiaba e arte

Insomma, la visita al nuovo museo si prospetta come un percorso pieno di fascino, in cui alle ambientazioni e ai personaggi delle fiabe di Andersen si mescolano le suggestioni provenienti da architettura, arte, design, oltre a una sapiente manipolazione del suono e della luce. Un nuovissimo concept che dà vita a una vera e propria esperienza multisensoriale e multidisciplinare. Dodici artisti da tutto il mondo sono stati coinvolti nel progetto per creare installazioni site specific che personalizzano i vari ambienti del museo. Qualche idea? Fra gli artisti presenti, il brasiliano Henrique Oliveiras, famoso per i suoi lavori tridimensionali realizzati con legno riciclato, che qui ha realizzato una monumentale installazione arborea ispirata alla fiaba L’acciarino magico.  E poi, i visitatori non potranno fare a meno di sgranare gli occhi davanti alla gigantesca installazione della danese Veronica Hodges, che si è ispirata alla famosa rondine incontrata in Pollicina. Altra meraviglia sono le creazioni del burattinaio britannico Andy Gent, ispirate al Soldatino di stagno, alla Sirenetta e alla Piccola Fiammiferaia, personaggi che sono ormai entrati nell’immaginario e nei sogni di grandi e bambini. A fare da sottofondo, l’universo sonoro creato dalla compositrice danese Louise Alenius per dare nuova voce alle fiabe di Andersen. E ancora, le bellissime animazioni dell’illustratrice spagnola Sandra Rilova, che ha saputo mescolare il simbolico con il concreto per immergere lo spettatore nella magia delle storie.

 

Se vi abbiamo incuriosito un po’, trovate tutte le informazioni per prenotare la vostra visita al Museo Hans Christian  Andersen qui! 

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