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GENERATIONS Projecte SD LEMPERT Jochen Lempert
Untitled (Blattschneiderameisen, 2016
 Photo by: ProjecteSD
Courtesy of ProjecteSD, Barcelona

Mancano pochissimi giorni all’apertura ufficiale dell’Art Week milanese, che inugura con la 23ª edizione di Miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea più attesa della stagione. Se non avete ancora pianificato il vostro itinerario, munitevi di taccuino e prendete appunti, perché questa edizione è particolarmente ricca di eventi, inaugurazioni e opening speciali, tutti da gustare anche insieme ai bambini. Anzi, soprattutto con i bambini! Per scoprire attraverso i loro occhi un punto di vista speciale, senza filtri e pieno di stupore sull’arte e tutte le sue diverse forme.

Si parte da MIART, a Fieramilanocity dal 13 al 15 aprile, in cui si potranno vedere le opere esposte da 184 gallerie internazionali, che rappresentano il meglio dell’arte moderna e contemporanea e del design a edizione limitata.
Si confermano le sezioni già collaudate dalle precedenti edizioni: Established dedicata alle gallerie specializzate nel contemporaneo; Emergent, focalizzata alla ricerca di nuovi talenti; Generations, che mette in dialogo coppie di artisti di generazioni diverse; Decades, che propone un percorso lungo l’arte del Ventesimo secolo; Master, che porta in scena opere dai primi del ‘900 fino agli anni Novanta del secolo scorso; Object, pensata per la promozione del design contemporaneo, concepito in edizione limitata, come opera d’arte; infine, On Demand, in cui si espongono opere context-based e site-specific, ovvero opere che per esistere hanno bisogno di essere ‘attivate’ da chi le possiede, sottolineando così come l’atto del collezionare sia anche una forma di cura, di progettualità e di responsabilità

La cosa bella è che in ogni sezione troverete delle opere che ai bambini piaceranno moltissimo: per i colori, per le forme, per i richiami al loro immaginario e, soprattutto, per la naturale propensione dei più piccoli ad andare oltre. A vedere quello che spesso un adulto non vede. Un’idea? Fatevi guidare da loro, dalla curiosità e dallo stupore che l’arte, più o meno consapevolmente, può generare. Fermatevi davanti alle opere che attraggono di più la loro curiosità e provate a inventarvi delle storie insieme. Sarà bello incrociare i vostri percorsi con quelli che hanno effettivamente portato alla realizzazione dell’opera. E se non sapete da dove cominciare, sfogliate la gallery delle opere che più ci sono piaciute e che potrete incontrare in fiera!

Jeremy Deller Sacrilege, 2012 Installation view, Yorkshire Sculpture Park, 2012 Commissioned by the Glasgow International Festival and the Mayor of London Courtesy of The Artist and The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow Photo: James Hutchinson

L’art week milanese continua anche fuori Miart, con inaugurazioni, aperture e visite speciali da godersi insieme. Una cosa da non perdere?
Sacrilege, una delle più famose installazioni del celebre artista inglese Jeremy Deller, che la Fondazione Nicola Trussardi porta nel cuore del parco delle sculture di CityLife (dal 12 al 15 aprile), a cura di Massimiliano Gioni. Tenetevi forte perché Sacrilege è un gigantesco gonfiabile che ricostruisce in scala 1:1 il sito archeologico di Stonehenge, uno dei luoghi fondanti dell’identità e della cultura britannica, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1986. Jeremy Deller lo ha riprodotto in plastica facendolo diventare un’attrazione da luna park di 35 metri di diametro: il pubblico è chiamato a interagire con l’installazione, a salirci sopra, saltare e giocare al suo interno. Grandi e bambini, si intende! sì perché anche noi adulti siamo invitati dall’artista a entrare nella sua installazione e a ritrovare il bambino che è in noi, abbandonandoci a una risata liberatoria, in un momento che diventa un momento di aggregazione collettiva. Preparatevi a saltare molto in alto!

Inaugura domani presso i Frigoriferi Milanesi – Centro per l’Arte Contemporanea, The Szechwan Tale. China, Theater and History (Cina, Teatro e Storia). La mostra , che sarà visitabile fino al 15 luglio, ripercorre la storia delle relazioni tra Oriente e Occidente attraverso i grandi temi del Teatro e della Storia, trattando questi argomenti all’interno di un percorso espositivo unico, concepito come un meta-teatro in cui più di trenta di artisti internazionali e cinesi forniscono una decostruzione degli strumenti della macchina teatrale – il pubblico, il sipario, l’attore (l’automa, il puppet, il teatro delle ombre), i costumi e la scenografia (ambiente mutabile e immutabile), il testo e la musica – come metafora di altrettanti fenomeni sociali e del loro carattere storico. Un viaggio nel teatro orientale particolarmente interessante anche per i più piccoli, che qui potranno divertirsi a osservare marionette e antiche maschere.

Altro polo immancabile durante questa art week è senza dubbio l’Hangar Bicocca, che già da solo rappresenta una bellissima occasione per mettere in contatto i bambini con l’arte. Due le mostre da non perdere. La prima è The Feeling of Things, la più grande mostra personale mai realizzata da Matt Mullican e la sua prima retrospettiva in Italia. Resterete letteralmente a bocca aperta imboccando lo spazio espositivo delle Navate, i cui 5000 metri quadrati saranno interamente occupati da un’imponente struttura scultorea che l’artista ha concepito sulla forma delle sue iconiche cosmologie in cinque colori. I visitatori sono invitati a entrare e a percorrere questa architettura, scoprendo le migliaia di opere esposte al suo interno. Presentando un’ampia selezione di opere dagli anni Settanta a oggi, inclusi dipinti, frottage, bandiere, sculture in vetro, opere su carta, video, light box, opere a pavimento e grandi installazioni, la mostra esplora gli aspetti più ermetici e profondi della vita.
L’immaginario infantile è invece uno degli elementi portanti della mostra personale di Eva Kot’átková The Dream Machine is Asleep (fino al 22 luglio), un progetto inedito e immersivo dove opere esistenti sono affiancate a nuove produzioni, tra installazioni, sculture, oggetti fuori scala, collage e momenti performativi. Partendo dalla visione del corpo umano come una macchina, un grande organismo il cui funzionamento necessita di revisioni, rigenerazione e riposo, e dall’idea del sonno come momento in cui attraverso i sogni si creano nuove visioni e mondi paralleli, la mostra esplora le nostre proiezioni e i pensieri più intimi, le ansie e il disorientamento del vivere contemporaneo. Temi forti, che i bambini potranno leggere su differenti livelli rispetto agli adulti, godendosi i fuoriscala che generalmente piacciono moltissimo ai piccoli e divertendosi intorno all’istallazione omonima, che si troava
al centro di The Dream Machine is Asleep, un gigantesco letto alla cui base è presente quello che l’artista definisce un ufficio per la creazione di sogni. Con questo lavoro Eva Kot’átková prosegue la sua ricerca sui sistemi che regolano la nostra vita, contrapponendo loro immagini provenienti dall’universo infantile per supplire alla mancanza o alla perdita di immaginazione. Per accedere allo spazio espositivo i visitatori sono invitati ad attraversare l’opera Stomach of the World (2017), un’allegoria del mondo, descritto come un organismo caotico che alterna processi di assimilazione famelica, a momenti di stasi, di empatia o di scontro tra i suoi abitanti, a fasi di controllo, digestione, espulsione e riciclo delle “scorie” prodotte, ovvero le fobie e gli stati d’ansia. L’opera, che assume la forma del disegno stilizzato di uno stomaco, si avvale di protagonisti e immagini presi dal mondo dell’infanzia e della mitologia.
Se, invece avere in programma di fare una gita fuori porta, puntate su Cascina Maria, concept-space dedicato all’arte contemporanea immerso nelle campagne di Agrate Conturbia, piccolo comune in provincia di Novara, ideato, promosso e curato da Nicoletta Rusconi. Anche questa è un’occasione unica per avvicinare i più piccoli all’arte contemporanea, immergendoli in una situazione che mescola natura e arte: il parco della residenza accoglie infatti, di volta in volta, sculture di artisti di fama internazionale (tra gli altri, Francesco Arena, Miroslaw Balka, Matthias Bitzer, Monica Bonvicini, Mattia Bosco, Latifa Echakhch, Dan Graham, Paolo Icaro e Markus Schinwald), che si potranno osservare in un divertente percorso nel verde. Inoltre, in occasione di Miart, la cascina ha previsto un’apertura straordinaria al pubblico e nella Project Room si potrà visitare lo studio di Francesco Arena, artista ospitato in residenza attualmente e per i prossimi due mesi. La sua mostra in Cascina Maria inaugurerà il prossimo 12 maggio 2018 in collaborazione con la Galleria Raffaella Cortese: in quell’occasione sarà presentata la nuova scultura outdoor progettata durante la residenza. Parallelamente, dal 12 aprile fino al 12 maggio 2018, le pareti dello spazio attiguo alla Project Room ospiteranno una selezione del progetto di Luca Gilli Di/Stanze presentato nei bellissimi ambienti del Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Chiostri di Sant’Eustorgio con la collaborazione di Paola Sosio Contemporary Art, Milano.

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