Mancano pochi giorni a Un Ponte di storie e ho pensato di andare incontro ai nostri ospiti con una brevissima intervista e una piccola sfida: ho mandato loro alcune foto di Ponte, scorci e dettagli, è ho chiesto di regalarci un incipit per una storia… Leggete qui cosa ci ha risposto Mariapaola Pesce!

 

1- Un nuovo festival in un piccolo paese di montagna: cosa ti aspetti di trovare a Un Ponte di storie?
Tutti gli ingredienti per fare un dolce perfetto! Amo la montagna, e ho l’occasione per andarci a fare la cosa che mi piace di più: parlare e raccontare storie! In più ho la fortuna di vedere il Festival nella sua prima edizione! Saranno giorni di grande crescita e stimolo!

2- Ci puoi dare un’anticipazione circa gli incontri che terrai?
Quante cose vuoi sapere! Ma hai ragione, sarei curiosa anche io, al tuo posto! Io parlerò di possibilità e di libertà attraverso le voci di ragazze che hanno ignorato i limiti che la società o la geografia imponevano loro per seguire i propri sogni.

3- Cosa porterai nel tuo zaino?
A parte l’immancabile computer e una macchina fotografica, conto di portare spazio: voglio che al ritorno lo zaino sia pieno di ricordi, di cibi, di volti e di storie da scrivere una volta a casa!

4- Scegli una foto: ci regali un incipit per una storia ambientata a Ponte?
Se entrando in paese passate dall’ingresso occidentale, non potete fare a meno di incontrare un arco di pietra. A fianco, sulla destra, la vedete quella porticina? Molte sono le storie che si raccontano su quella porta, e su come, nelle notti piene di stelle, sia lì che gli innamorati si scambiamo il primo bacio. Fra tutte, ce n’è una in particolare, che vale la pena di essere ricordata. Era il 1914.

 

Per partecipare all’incontro con Mariapaola Pesce, Al femminile: viaggio alla scoperta di una narrativa che al centro mette sogni e desideri, senza confini o limiti di genere, di tempo e di spazio, di venerdì 4 maggio, dalle 16.30 alle 18.30 è necessario iscriversi qui! Vi aspettiamo numerosi

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