Il nome già da solo invita alla meraviglia. Parco dello stupore è un piccolo festival dedicato all’infanzia di oggi e di ieri, un viaggio che prende per mano i bambini, ma anche gli adulti, ricordandoci che l’immaginazione e lo sguardo pieno di stupore non hanno età.

Alla sua seconda edizione, da domani a domenica 5 agosto, il festival organizzato dal Teatro Rebis di Macerata, con la direzione artistica di Andrea Fazzini, avrà come cornice d’eccezione la suggestiva Località Santa Croce a Mogliano e si inserisce all’interno di un’altra manifestazione volta a valorizzare il territorio e le sue tradizioni. Si tratta appunto del Festival delle tradizioni, organizzato proprio con lo scopo di tutelare e far riscoprire il sapore antico di un modo di giocare legato all’incontro, all’immaginazione e alla relazione.

Parliamo di uno dei tanti piccoli festival di teatro e arte che punteggiano l’Italia animando con passione e grande professionalità l’estate dei bambini, uno di quei luoghi dove è facile sognare e dove la magia è nell’aria. Il programma di questa nuova edizione è decisamente ricco e di livello internazionale, con spettacoli di teatro di parola e teatro gestuale, arte dei burattini e arte di strada.

Sotto un tetto di stelle, sono stati allestiti due teatri di paglia all’aperto, nei quali si esibiranno il Teatro Medico Ipnotico di Parma, oggi tra le più importanti compagnie di teatro d’arte dei burattini in Italia, e la Compagnia Fenix di Barcellona, nell’unica data italiana inserita all’interno della tournèe tra Corea e Germania che la vede impegnata quest’estate. Inoltre l’attrice Meri Bracalente del Teatro Rebis ci porterà in viaggio attraverso alcune suggestive illustrazioni, nella sua poetica ricerca sull’attraversamento scenico a partire dai libri illustrati, mentre l’artista di strada messicana Daniela Sanchez Reza, nelle vesti del suo clown Lolita Bolita, si aggirerà libera tra i suggestivi spazi intorno alla Chiesa di Santa Croce, tra la zona riservata ai giochi antichi e la mostra fotografica dedicata alla vita di paese dei decenni scorsi.

Perfetti da vedere tutti insieme, gli spettacoli in cartellone sono stati scelti per la loro capacità di intrecciare un linguaggio ironico, ma insieme profondo, rivolto ai bambini a un linguaggio ancestrale e immaginifico rivolto agli adulti.

A partire da Racconto d’estate del Teatro Medico Ipnotico, i cui protagonisti sono i figli di celebri burattini, dall’emiliano Sandrone al francese Guignol, che essendo squattrinati passano l’estate ad inventarsi giochi sotto un ponte, trasformando la noia in avventura. Un racconto pieno di poesia ispirato ai film di Francois Truffaut, che nella sua opera ha sempre conservato uno sguardo speciale verso l’infanzia, ai suoi incanti e alle sue amarezze.

La Compagnia Fenix di Barcellona presenterà Houdini-l’arte della fuga, un monologo che non usa testo, ma tecniche di mimo, maschera, teatro gestuale e marionette corporali, per sviscerare in modo intimo e discreto l’infanzia, la vita e la morte dell’artista ungherese-americano, Harry Houdini. Lo spettacolo è interpretato da Felipe Cabezas, attore e regista specializzato in commedia dell’arte e teatro fisico e diretto da Berty Tovías, regista teatrale e principale rappresentante della pedagogia di Jacques Lecoq a Barcellona.

Meri Bracalente del Teatro Rebis di Macerata presenterà in entrambe le giornate Hänsel e Gretel-una fiaba nera chiama il bianco, la fiaba classica dei fratelli Grimm raccontata però attraversando il libro illustrato da Lorenzo Mattotti, una lettura con piccoli accadimenti capace di abituare l’occhio all’oscurità e rivelarne la luce nascosta.

Sketch comici, trucchi scenici, equilibrismo e giocoleria saranno invece gli ingredienti dell’esibizione di Lolita Bolita, una pagliaccia messicana che viaggia per il mondo, condividendo stupore e innocenza, una colorata mina vagante durante le due giornate del festival.

 

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