Il sogno che avevo in testa quando ho creato Spinginuvole era quello di rendere questo spazio virtuale un luogo della meraviglia, dove incontrare chi le storie le scrive, le disegna, le costruisce, le scolpisce, le dipinge, le rincorre, le cerca, le progetta, le porta in scena.

Volevo portare sulle nuvole colorate esperienze diverse, che insieme creassero un corcevia di idee e stimoli sempre nuovi. Desideravo un orizzonte aperto su progetti pensati per portare emozioni a bambini e ragazzi. Per (re)imparare insieme a loro che la bellezza sta nelle piccole cose.
Ed è proprio davanti a un orizzonte così, che un pomeriggio di luglio, nell’ambito della due giorni di incontri e tavoli di lavoro organizzata da Book on a Tree al Cartino (la casa della famiglia Baccalario, che non so se sia meglio descrivere più come un luogo pieno di storia e storie che pare uscito da un libro, oppure come un luogo un po’ magico che tra le pagine è finito a buon diritto… in ogni caso un posto incantevole!), ho portato sulle mie nuvole colorate due care amiche: Mariapaola Pesce-Mapi, e Roberta Balestrucci Fancellu. Ne abbiamo parlato proprio attorno al tavolino di questa foto e oggi sono davvero felice di anticiparvi che su Spinginuvole, da qui in poi usciranno articoli, recensioni, interviste e, se si sentiranno ispirate, magari anche racconti firmati dalle loro felicissime penne! Per dar loro il benvenuto, ecco la mia intervista doppia, raccolta sempre a quel tavolo affacciato sul verde.
E non solo questa chiacchierata è speciale perché segna l’inizio di una nuova storia, ma anche perché apre la serie di Incontri dal Cartino dei quali leggerete presto… mettetevi comodi!

 

Due autrici e due amiche: Mapi, mi descrivi Roberta da dietro la sua penna?

Roberta è un ciclone: legge scrive progetta cammina organizza ascolta racconta…più o meno tutto nello stesso momento. Quello che emerge maggiormente è il suo impegno etico: le persone per lei vengono sempre prima di tutto, e questo emerge nelle sue storie, nei progetti che sviluppa e nei rapporti che coltiva con colleghi e amici!

E Roberta, mi descrivi Mapi?

Credo che Mapi sia una delle poche penne che ti permette di viaggiare e ti permetta di ritornare ai tuoi 5 anni! Da poco ho letto Filo. Il mio amico immaginario edito da La Spiga ed è stato emozionante oltre che molto divertente! Per un attimo mi sono vista con una coda sulla testa, uno scolapasta come elmo e senza denti! Ecco, credo che non sia una cosa facile trasformare un adulto in bambino. Inoltre ha la capacità non solo di riportarti indietro nel tempo permettendoti e regalandoti emozioni che credevi possibili sono nei primi anni di vita, ma è coinvolgente. Riesce a raccontare periodi storici e sociali non semplici e farti pensare e trovare delle koinè anche con i fatti odierni. Inoltre posso garantire che solo leggere una sua mail ti fa affrontare la giornata in maniera completamente diversa, ha un potere di coinvolgimento che ragazzi, nemmeno un uragano, credetemi!

 

Il libro da leggere per affrontare l’autunno?

Mapi Per me autunno significa Simenon: rileggo volentieri a caso qualunque Maigret, mentre amo particolarmente Uno sconosciuto in casa, perché mia sorella me ne fece stampare una sua traduzione come regalo per un compleanno, anni fa!

Roberta Libro… difficile! Posso sceglierne due? Perdonami ma questa è davvero una domanda difficilissima!!!
Allora per prima cosa consiglio Naif Super di Erlend Loe, edito da Iperborea. Lo uso spesso con i ragazzi sai? E’ un bel libro che in maniera divertente porta a spunti interessanti sul modo in cui passiamo e viviamo il nostro tempo, le nostre relazioni. Ci permette di metterci in gioco e riscoprire un po’ le nostre priorità. E poi… c’è una bicicletta per muoversi liberamente, e un libro di fisica per cercare di definire il tempo. Cose apparentemente strane ma fondamentali per il protagonista di questa storia. Niente cellulari, computer, tecnologia. Mi verrebbe da racchiudere tutto in una quotidianità semplice che ruota intorno ai sogni e alle domande di un ragazzo che non smette mai di interrogare se stesso e la realtà che lo circonda.
Il secondo è sempre edito da Iperborea e si intitola Che ne è stato di te, Buzz Aldrin? Credo sia utile e di grande ispirazione, soprattutto per noi adulti che lavoriamo a stretto contatto con i ragazzi, far capire loro che anche “arrivare secondi” può essere fondamentale. Tutto funziona perché c’è collaborazione, interazione e interesse. Se tutti dovessimo arrivare primi, davvero potremo dire di vivere in una società che ci tratta tutti allo stesso modo? Siamo in grado di godere ancora dei nostri successi quotidiani pur nella loro semplicità? Credo che attraverso questa lettura si possa riscoprire una parte interessante e utile per capire che la “competizione” può essere utile non nel primeggiare ma nel collaborare e portare a termine i propri obiettivi, quelli che tendono alla felicità.

 

Il luogo dove ami scrivere?

Mapi Ho passato una estate bellissima in giardino, sotto i due grandi tigli che ci sono davanti a casa: a parte il vento che mi spazzava fogli, capelli e idee, era una meraviglia. In casa ora ho un tavolo che abbiamo ricavato da una vecchia porta, e che mi dà parecchie soddisfazioni

Roberta La cucina. Mi ricorda quando facevo i compiti da piccola, inventavo storie, leggevo accovacciata sul davanzale della finestra e guardavo il panorama fuori. Fissavo un punto lontano e mi immaginavo già a combinarne una delle mie! E poi stare in cucina mi ricorda quando mia nonna veniva a trovarci. Io facevo i compiti, mi perdevo nei temi e lei leggeva il giornale o faceva i cruciverba accanto a me. Ora la cucina del mio appartamento è molto più piccola, ma quando apro il pc e inizio a scrivere… beh, l’emozione è la stessa!

 

La storia che avresti voluto scrivere tu?

Mapi C’è un bellissimo libro che proprio tu mi hai regalato: L’oceano, quando non ci sei di Mark Lowery, ed DeA! È delicata e potente, affronta in modo originale e sensibile il tema del dolore e della perdita, e ti tiene incollata fino all’ultima pagina. Sì, vorrei davvero averla saputa pensare io!

Roberta Qui sparo alto lo so, però è un sogno giusto? Sicuramente una storia come Il buio oltre la siepe, di Harper Lee. Perchè? Provate a indovinare!

 

Nuovi progetti nel cassetto?

Mapi Una graphic che parte da una esperienza personale, un romanzo a tre mani di cui sono autrice del soggetto e coordinerò la stesura, e se riesco a sbloccare un paio di nodi, anche due albi illustrati. E poi un libro che farà parecchio riflettere e ridere, se riusciamo a realizzare la cosa che abbiamo in mente io e un mio sciagurato compagno di squadra! E poi i nostri eventi…ma ne parleremo a parte, vero? (Ndr: ne leggerete prestissimo, promesso!)

Roberta Tanti, spero vi piacciano, ma qui passo la parola a Mapi. Chissà, magari vi stupiremo con effetti speciali!

 

Un oggetto a cui sei particolarmente legata?

Mapi Sono feticista degli oggetti della mia famiglia: uso vecchie forbici che erano sulla scrivania di mio nonno, asciugamani in filo del corredo di mia madre che lei non si azzardava a usare, piatti che erano ancora del corredo di mia nonna: mi piace sentire che la storia scorre lì dentro!

Roberta Un ciondolo fatto a mano dove al suo interno è racchiusa l’immagine di una macchina da scrivere. E’ stato realizzando ritagliando l’immagine da un vecchio vocabolario. Lo porto spessissimo, soprattutto quando mi viene un’idea e decido di raccontarla. Non lo tolgo finché non ho messo il punto finale alla storia che sto raccontando. Se ci pensi prima la macchina da scrivere era l’unico mezzo per dar voce ai più, raccontare, far arrivare lontano le storie. Ecco, cerco di fare del mio meglio e quel ciondolo per me è una marcia in più.

 

Mapi, cosa ti piace di Roberta? E cosa non sopporti?

Adoro la sua energia irrefrenabile, e lo sguardo sornione che fa quando piega la testa da un lato per mettersi in posa nelle fotografie. Invece non sopporto che abiti così lontana: per vederla devo fare millanta chilometri!!!

 

Roberta, cosa ti piace di Mapi? E cosa non sopporti?

Sinceramente non c’è niente che non sopporti. Anzi! E’ un’ottima compagna di viaggio… n tutti i sensi! Da poco abbiamo percorso insieme più di 1000 km in meno di tre giorni, parlava anche mentre dormiva pur di farmi compagnia alla guida!
Trova sempre il lato positivo delle situazioni, e non c’è problema che esista per lei. Un bulldozer davanti a lei sembrerebbe una 500, credetemi!
E’ davvero un onore poter lavorare al suo fianco, davvero.

 

Quando vi ho parlato di Spinginuvole la prima volta, cosa avete pensato?

Mapi Ti avevo appena conosciuta, e era ancora tutto agli albori. Ho invidiato un po’ la tua chiarezza di idee e la determinazione. L’ho visto crescere e concretizzarti e ci ho visto dentro la tua impronta di forza e gentilezza insieme…Mi piace, lo trovo fresco e delicato, parla con una voce che ha il sapore della poesia!

Roberta “Ma ce l’ha davvero con me?”
Ero felice, onorata di poter far parte di questo progetto. Lo ritengo utile e intelligente, un bel modo di interagire con lettori ed esperti o meno del settore letteratura ragazzi e tutto ciò che ci gira attorno, dagli spettacoli teatrali, ultime pubblicazioni, formazione.
Ho seguito il sito dalle prime pubblicazioni e ogni volta era una gioia poter leggerne gli articoli, seguire le attività proposte e conoscere nuovi autori e illustratori.
Farne parte? Un sogno, ecco.

 

Che dire? Un grandissimo GRAZIE: per le belle parole, per l’entusiasmo e per la meraviglia che sapete trasmettere!

 

Mapi

Mariapaola Pesce

Genovese di nascita, libraia per eredità familiare, poi formatrice aziendale ed executive coach per una multinazionale delle telecomunicazioni. Al momento si occupa di scrittura e formazione. Al suo attivo il libro Il bello dello sport (Giunti – Progetti Educativi), e diverse collaborazioni con Slowfood e la rivista Lg Argomenti. Il suo primo album illustrato per bambini Si j’étais une souris è appena uscito per Grasset, mentre Filo il mio amico immaginario è in libreria dallo scorso marzo per Eli Publishing. In uscita anche un volume con Electa. Attualmente è impegnata anche nel coordinamento di Omero-Gli scrittori raccontano i libri, un progetto di formazione e promozione alla lettura portato avanti da importanti autori contemporanei per ragazzi.

 

Roberta Balestrucci Fancellu

Roberta Balestrucci Fancellu

Classe 1983, lavora al Centro Servizi Culturali a Macomer. Nel 2014 ha dato vita a Conta e Cammina, il primo festival sulla Legalità. Nel 2018 ha pubblicato una biografia a fumetti di Ken Saro Wiwa (BECCOGIALLO) e Storie di grandi uomini e delle GRANDI DONNE che li hanno resi tali (Hop Edizioni).

Condividi questo articolo: