Come Barbara Gozzi, editor (e anche molto altro) di Book on a Tree, sia sopravvissuta a questa edizione di Lucca Comics & Games ce lo spiega solo la sua grande, grandissima passione per le storie. Scritte, disegnate, cantate, portate in scena o solo sognate.

Sì, perché a giudicare dalle sue pillole dal festival, queste cinque giornate sono state davvero fitte di impegni, ma anche piene di soddisfazioni, risate e calore. Con qualche incontro curioso, che per un attimo ti fa perdere la bussola e immaginare di trovarti a metà tra Star Wars e Game of Thrones… ma questo è il meraviglioso effetto collaterale di Lucca Comics & Games!

 

Barbara Gozzi al Teatro del Giglio di Lucca

Perché sei andata al Lucca Comics & Games?

Book on a Tree ha curato una serie di progetti assieme al Comics, che prevedevano eventi o momenti durante il festival. Come il concorso A caccia di storie di cui è stata lanciata la terza edizione proprio durante LC&G e due spettacoli realizzati da Coquelicot Teatro con cui abbiamo collaborato: uno tratto dal libro Atlante dei luoghi immaginari di Pierdomenico Baccalario e Davide Calì, illustrato da Isabella Mazzanti, edito da Mondadori, e l’altro con una modalità tutta nuova, a raccontare le avventure della collana Libri Corsari di Solferino con un personaggio un po’ speciale, Machiba. E ancora, il concorso Lucca Jr, mostre di illustratori, presentazioni, dibattiti e laboratori con alcuni autori come Pierdomenico Baccalario, Manlio Castagna, Davide Calì, Andrea Pau, Roberta Balestrucci, Andrea Canobbio, Dimitri Galli Rohl, e altri che ora sto dimenticando (il post Comics può portare, come controindicazioni temporanee, qualche black out da overdose). Anche se, in effetti, più di tutto ci sono andata per stare con tante persone a cui voglio bene.

 

La cosa più divertente che hai fatto?

Correre a perdifiato tra le vie intasate di ombrelli con il Maps che mi diceva esattamente la direzione giusta. Solo che ogni 300 metri la direzione giusta era un’altra, per cui ho zigzagato tra nord e sud, poi ovest ed est, dello stesso fazzoletto di centro. Tanto che, di certo, alcune persone ferme davanti ai negozi devono aver capito che ero sempre la stessa persona o un ologramma moltiplicato che sfrecciava nei quattro punti di cardinali dello stesso percorso, ma all’infinito. Poi ci sono anche arrivata all’area jr, e l’evento era in ritardo per cui mi sono scrollata la pioggia di dosso fischiettando…

 

La scena che non ti dimenticherai più?

Lo spettacolo Voci di Mezzo al Teatro del Giglio, tra le interpretazioni dei doppiatori strepitosi, la musica dal vivo dell’orchestra e i brani cantati, in un teatro che è una piccola bolla di storia. Soprattutto sul finale, l’interpretazione della colonna sonora de Il signore degli Anelli: la canticchio e la porto con me da sabato assieme all’immagine vista dall’alto del palco con cantante, musicisti e doppiatori che, per una frazione di secondo, erano nella Terra di Mezzo dall’orizzonte sconfinato.

 

Il tuo cosplay preferito?

Tutte le Daenerys con le loro lunghe chiome color ghiaccio, i vestiti dalle gonne evanescenti e quella regale soddisfazione da “se ti ribecco, caro John, ti faccio il …” (c’è stata anche una strepitosa mini scenetta durante lo spettacolo Voci di Mezzo, in proposito, d’altra parte salire sui draghi di Daenerys non è cosa da tutti, ma a John non è piaciuto granché, pare…).

 

E alla fine, cosa ti sei portata a casa?

Pioggia e umido (ma è l’età a parlare) e un’intera giornata di sole e cielo cristallino meraviglioso. Tanti incontri pieni di volti, racconti, sogni e voglia di ridere, scherzare e giocare. Ma anche passioni, colori, idee. E poi, l’essere a un metro da Ciubecca che appena ti guarda, zac, sei nella galassia (ma io non avevo la mia spada a portata di mano e ho risolto sgusciando tra piccoli padawan col cappuccio in testa e la forza da qualche parte). Ah, tanti spunti che prima o poi faranno germogliare qualcosa (non è che ho la sfera magica ora, solo che in tanti anni è sempre successo, tra fiere, festival, e incontri vari, per cui diciamo che ‘me lo sento’, ecco).

 

Avrai scattato moltissime fotografie: ci mostri una cartolina del tuo Lucca Comics & Games?

La mia cartolina da Lucca è per l’asta delle creazioni che si è svolta ieri pomeriggio, con tante opere diverse, varie e piene di storie. Nello scatto ce n’è una che adoro e porto con me, ma non svelerò mai quale!

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