Chiudiamo la nostra rubrica temporary di #cartolinedalucca con il racconto della vulcanica Marica Bonelli, attrice e autrice di teatro per ragazzi, anima del gruppo Coquelicot Teatro insieme a Chiara Sale.

Il festival di Marica Bonelli, che conclude la nostra carrellata di incontri in pillole, mi ha colpito in modo particolare perché ha avuto una prospettiva molto speciale, quella del palcoscenico… e di una finestrella sul retro dalla quale ‘spiare’ quello che, intanto, scorreva fuori! E la cosa bella è che da quel palco sono partiti tre nuovi progetti, che porteranno in giro per l’Italia alcuni dei personaggi più intrepidi e appassionati conosciuti tra le pagine… io non vedo l’ora di incontrarli dal vivo!

 

Marica Bonelli e Machiba

Perché sei andata a Lucca Comics & Games?

Ero al Lucca Comics & Games perchè per il secondo anno consecutivo siamo stati chiamati da Lucca Crea per l’area Teatro Junior: ci hanno proposto di sviluppare dei progetti fra teatro e libri per ragazzi, a partire dal tema guida del festival, Becoming Human. Con Coquelìcot Teatro abbiamo creato tre nuove produzioni:
L’Atlante dei Luoghi immaginari, uno spettacolo che coinvolge il pubblico alla ricerca della bellissima principessa Huò, liberamente ispirato all’omonimo libro di Piedomenico Baccalario e Davide Calì, illustrato da Isabella Mazzanti (Mondadori).
Machiba, una storia corsara, una narrazione con musica dal vivo, dove in scena ci siamo io e Chiara Sale, batterista e strumentista. Il progetto nasce in collaborazione con Barbara Gozzi di Book on a Tree e trova ispirazione dalla collana curata da Pierdomenico Baccalario Libri Corsari, piccole storie fuori rotta (Solferino Libri).
Voglio diventare un bambino vero, un gioco teatrale ispirato a Carlo Collodi e alla sua ricerca durante la stesura di Pinocchio.

 

La cosa più divertente che hai fatto?

Passare da un personaggio all’altro, in breve tempo(ogni giorno avevamo almeno due repliche): da Machiba che è lo spirito dell’avventura e viaggia in tempi e luoghi lontanissimi, all’aiutante dello scrivano dell’imperatore per il quale devono scovare l’amata principessa.

 

La scena che non ti dimenticherai più?

Il nostro Lucca Comics è stato un po’ particolare: siamo stati nella sala teatro Junior e abbiamo tenuto per tutto il periodo un ritmo abbastanza serrato… questo non ci ha consentito di girare tantissimo.
Però mi viene da pensare a due cartoline. La prima riguarda il retro del teatro, dove c’è uno scorcio dal quale vedi le mura dal basso: quando guardavi fuori, sembrava che ci scorresse un fiume coloratissimo, ma la cosa che più mi sembrava strana era il silenzio. L’altra è stata avere un pubblico di Pokemon (regalavano cappellini a due stand da noi!)

 

E alla fine, cosa ti sei portata a casa?

Tanto impegno, coraggio, creatività.
E poi, sguardi, risate, nuove idee e una curiosità infinita di cosa accadrà da ora fino a Lucca 2020.

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