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Just married, di Tomi Ungerer (Edizioni Clichy)

di Davide Calì

 

Tomi Ungerer ci ha lasciato a febbraio di quest’anno. Nei giorni successivi sul web sono girati molti contributi in suo ricordo. Uno di questi era un video, in cui il grande illustratore alsaziano era intervista da un bambino, che tra le altre cose gli chiese: “Perché nei tuoi libri ci sono pochi colori?”

I libri che preferisco di Ungerer sono quelli in bicromia, ma non mi ero mai posto la questione. Pensavo a una scelta stilistica, mentre invece la risposta di Ungerer rivelava una più semplice esigenza economica:

Quando ho cominciato a fare libri io, non c’erano moli soldi per la stampa e così, usare il nero e un unico colore serviva a risparmiare sulle spese”.

Edizioni Clichy, che di Ungerer ha già ristampato Sono papà Schnapp (2016) e The Party (2018), porta oggi in libreria, tradotto per la prima volta in Italia, uno di quei libri in bicromia: si tratta JUST MARRIED (Inside marriage, nell’edizione originale di Diogenes Verlag, 1960): un libro sul matrimonio che ripercorre le tappe della crescita, dell’innamoramento, dei preparativi fino alla lieta cerimonia. Un libro positivo insomma, sulla coppia e lo stare insieme, ma non immune dall’umorismo caustico per il quale conosciamo Tomi Ungerer. Ogni tavola contraddice in modo irriverente il testo di un libro che sembra fatto apposta per gli sposini, e di fatto lo è forse, ma va molto oltre, diventando l’affresco tragicomico di un grande evento.
Da amante di Tomi Ungerer non posso che concludere dicendovi che è DA AVERE!

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