Quando Mary Lennox fu mandata a vivere con lo zio a Misselthwaite Manor, tutti dissero che era la bambina più brutta che si fosse mai vista. Ed era proprio vero. Aveva un faccino piccolo e scavato, un corpicino esile e un’espressione scostante. I capelli, sottilissimi, erano d’un biondop giallastro, come giallastro era il viso, perché era nata in India e, per un motivo o per l’altro, era sempre stata ammalata.

 

Un incipit così non ti lascia scampo e ti trascina subito dento la storia, quella di Mary, bambina scontrosa e bruttina che viene trasportata come un paccho dall’India all’Inghilterra. I suoi genitori sono morti per un’epidemia di colera e le viene ospitata da parenti sconosciuti (e invisibili) in un castello grigio nella brughiera inglese. C’è poco da stare allegri, ma la piccola Mary piano piano riuscirà a ritrovare gli affetti e la voglia di vivere e meravigliarsi. Sarà il giardino la sua cura… e la nuova scintilla che le insegnerà ad amarsi un po’ di più.
Una storia che è sempre bello rileggere e riattraversare. Se poi ad illustrarla è il vulcanico duo di illustratori e designer londinesi Minalima (avete presente le scenografie dei film di Harry Potter? Ecco, le hanno disegnate tutte loro!), il viaggio tra le pagine sarà doppiamente meraviglioso perché arricchito da pop-up, mappe, porte, chiavi nascoste, lettere segrete…

Il giardino segreto, di Frances Hodgson Burnett, con iluustrazioni di Minalima, L’ippocampo

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