Cosa succede quando un grande autore intervista un (piccolo) grande lettore? Davide Calì ha iniziato l’anno intervistando uno dei suoi (ma non solo) più grandi fan: si chiama Null, ha 10 anni e da 3 recensisce i libri che legge su un suo canale YouTube.

 

Ciao Null, raccontaci chi sei, cosa fai, cosa ti piace (a parte leggere)

Ciao Davide, sono uno studente e sto finendo la scuola primaria, vivo con un cane e un gatto. Faccio sport dai 5 ai 6 giorni a settimana. Gioco a calcio da ormai 6 anni, praticamente da quando andavo all’asilo, mi piacciono i cavalli e adoro galoppare e saltare gli ostacoli. Ogni volta, prima di saltare ho paura, ma poi salto e mi rilasso. Mi piacciono i videogiochi, anche se ho gli orari in cui posso e non posso giocare. Amo ascoltare musica e ascolto un po’ di tutto, ultimamente mi addormento leggendo un libro con la musica in sottofondo. Da grande vorrei fare l’avvocato oppure lavorare con i libri, magari se mi assumi quando sono grande vengo a lavorare con te!

 

Ahah! Va bene, tra qualche anno ci pensiamo! Ma torniamo a te: Null non è il tuo vero nome. Hai voglia di dirci da dove viene?

Certo, mia mamma mi ha sempre detto di non parlare di me su internet e di non dare informazioni che mi riguardano così ho pensato di crearmi un nome finto. Sono fan di Lyon e in quel periodo giocavo a Minecraft. Null è un personaggio di Minecraft.

 

E la tua passione per i libri invece, da dove proviene?

Da mia mamma, praticamente sono nato tra i libri. Quando ero piccolissimo mi metteva sul lettone e mentre lei leggeva mi dava un libro da sfogliare e da leggere a modo mio. Mi teneva impegnato così. Mia madre credo che abbia letto per me da quando sono nato e lo fa tuttora, ma solo se vado a letto presto. Ho una stanza solo dedicata ai libri, ne ho più di 2000.
Adesso che sono grande ci scambiamo consigli, pareri, discutiamo di libri. Spesso sono io a consigliare libri a lei. Pensa che una volta all’anno mi fa saltare la scuola per uno o due giorni e mi porta con lei in fiera. Mi diverto un sacco tra autori e illustratori, imparo sempre qualcosa di nuovo. Per ora sono stato due volte a Tempo di libri a Milano e una al Salone del libro di Torino, in fiera chiunque incontri ti racconta una storia, è un po’ un ambiente magico in cui vivi tra storie, libri e disegni. Mi piacerebbe andare anche a Lucca Comics perché non ci sono mai stato e mi piacerebbe vivere l’ambiente dei fumetti. I weekend in cui sono libero dalle partite mi piace moltissimo anche andare agli incontri con gli autori e gli illustratori.

 

Dai che bello! Se vieni l’anno prossimo facciamo un cosplay insieme! Invece, di chi è stata l’idea di un canale YouTube per condividere i libri che ti piacciono?

Io volevo diventare uno YouTuber e mia mamma mi ha detto che ero troppo piccolo e che non ci si improvvisa YouTuber. Devi studiare l’argomento di cui parli, non basta fare i video tanto per farli. Nel mio caso avrei dovuto leggere tantissimi libri. Visto che lei ha un blog che parla di libri mi ha detto che, se volevo, mi avrebbe aiutato, l’importante era che sapessi di cosa parlavo. Avere un canale in cui si parla di libri non è facile, perché la maggior parte dei bambini guarda video sui videogiochi. Non è facile farsi dei followers parlando di libri, ma piano piano…

 

Chi ti aiuta a confezionare e caricare i video?

Mia mamma, li monta e li carica lei. Io scelgo di che libro parlare, non sempre mia madre ha letto il libro di cui parlo, perciò tante volte li scopre dai miei racconti nei video. Lei mi riprende e poi sistema il video e lo carica su YouTube. Tante volte glieli faccio girare più volte perché mi sbaglio oppure mi viene da ridere. C’è stata una volta che ho iniziato a ridere come un matto e non riuscivo a smettere: per fare 5 minuti ci ho messo quasi un’ora, ma non riuscivo a smettere di ridere!

 

Quello dei bambini YouTubers è un fenomeno sempre più diffuso e in parte controverso. C’è chi pensa che i bambini non dovrebbero stare su YouTube. Tu cosa ne pensi?

Perché no? L’importante è non improvvisarsi e non mettersi dietro ad un video tanto per fare. Noi bambini abbiamo tante cose da dire, credo sia giusto poter dire ciò che pensiamo sugli argomenti che ci riguardano. Ad esempio, se si parla di un libro, un film, un gioco per bambini, chi meglio di noi potrebbe dire se è bello o no? Perché dovrebbe parlarne un adulto? Non sempre ciò che piace agli adulti è ciò che piace a noi. Anzi, di solito non è mai così.
Per esempio, alcuni genitori non comprano gli albi illustrati ai miei amici perché pensano che siano da piccoli. Perciò preferiscono i libri belli alti. In realtà gli albi ai bambini piacciono di più perché hanno tante illustrazioni e poco testo ma raccontano storie bellissime. Oppure non so se conosci i libri di Françoize Boucher, io li ho tutti e mia mamma l’anno scorso lo ha prestato ad una mia amica. Lei lo ha letto durante l’intervallo lo hanno visto altre compagne ed è stato un successo. Beh, alla fine è più di un anno che in classe girano quei libri, praticamente tutte le femmine hanno letto tutti i volumi e adesso hanno iniziato anche alcuni maschi. Ma nessuno dei loro genitori li comprerebbe. È questo che intendo… e allora non è meglio che parliamo noi di cosa ci piace?
Tutti i bambini che conosco guardano YouTube, anche alcuni bambini molto più piccoli di me magari che vanno all’asilo. A me, ad esempio, è vietato guardare YouTube da solo, i miei genitori me lo hanno messo sulla TV che abbiamo in sala così possono controllare ciò che vedo e non l’ho mai guardato prima dei 7 anni. Però se i bambini possono guardare YouTube, perché non dovrebbero poterlo fare? Poi, certo, bisogna sempre evitare di raccontare di sé perché i video può vederli chiunque e bisogna farsi aiutare da un adulto, ma a parte questo credo che non ci sia niente di male.

 

E i tuoi compagni a scuola, cosa pensano di te? Sanno che sei uno YouTuber?

Sì, sì. certo! Soprattutto il primo anno erano tutti entusiasti che avessi un canale, ora non è più una novità. Molti mi seguono su YouTube, altri mi chiedono consigli sui libri da leggere. In classe mia c’è sempre un bello scambio di libri, mia mamma in 5 anni ci ha regalato più o meno 100 libri e ora abbiamo una bella biblioteca di classe. Di solito sono le ragazze che si scambiano libri, tra noi maschi succede molto meno, ma io oltre a consigliare libri alle mie amiche li consiglio anche ai maschi, se me lo chiedono.

 

Hai un cellulare? Segui i social? Cosa ti piace?

Ho un cellulare dalla scorsa estate, che uso pochissimo. Lo uso di più d’estate, quando sono in vacanza. Sia perché magari faccio qualche camp sportivo, e lo uso per telefonare a casa, sia perché ho più tempo libero e allora lo uso per tenermi in contatto con qualche amico. Non seguo nessun social, mi piacerebbe usare Tik Tok, ma mia mamma rompe e dice che fino a 13 anni non posso usare nessun social da solo. In compenso seguo YouTube, guardo Lyon, Lokki, Two players One console, Mattiz, Capitan Blazer, I Mates e Grax.

 

Di Mates abbiamo appena fatto una graphic novel. Poi ci dirai cosa pensi? E già che ci siamo, dicci i 3 libri più belli che hai letto nel 2019!

Uhm, domanda difficile perché me ne sono piaciuti tanti, anche se erano di generi diversi. Tre sono pochi. Ci provo: il primo è assolutamente Maghi Raminghi di Baccalario. Tutti e due i volumi li ho letti questo autunno. Sto aspettando che esca il terzo volume. È il nostro Harry Potter italiano.
Poi, Flamingo Boy di Morpurgo. Dopo aver letto questo mi sono fatto comprare da mia mamma tutti i libri di Morpurgo.
Infine, I casi impossibili di Zoe e Lou di Licia Troisi, anche di questo sto aspettando che esca il terzo.
Però mi sono divertito tantissimo anche con I grandi non sbagliano mai, scritto da te e illustrato da Bejamin Chaud. Ce ne vorrebbero altri di libri così perché i grandi si prendono troppo sul serio. Quest’estate mi era piaciuto moltissimo anche Aurora Chen e la banda della pantofola assassina. Ecco, di Baccalario mi piacerebbe leggere altri gialli, tipo quello di Aurora.
Mi è piaciuto anche Il gioco dell’assassino, letto questa estate e che ho scoperto essere un romanzo pubblicato anni fa.
Prima di Natale ho scoperto anche Percy Jackson e dopo aver letto il primo volume mi sono fatto regalare tutti gli altri. Ora sto leggendo il secondo. Lo porto a scuola e lo leggo durante l’intervallo.
Ne ho detti un po’ più di tre, ma ne avrei tanti altri. Leggendo tutti i giorni è difficile dirne solo tre in un anno! Insomma di libri belli ce ne sono davvero tanti. A Natale ne ho ricevuti 11 ma non ho ancora iniziato a leggerli.

Grazie Null! Riporterò a Baccalario la tua richiesta: scrivere più gialli! Nel frattempo te ne raccomando uno (che poi à il primo di una serie): Il caso dei sessantasei secondi, di Tommaso Percivale (Mondadori). A me è piaciuto molto!

 

Intanto, se siete curiosi di ascoltare cosa legge Null, fatevi un giro sul suo canale YouTube, In libreria con Null

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