La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa può dare le chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.

Gianni Rodari

Un telefono gigante, un pianoforte un po’ strampalato, una valigia piena di sogni: Rodari parlava ai bambini guardandoli dritti negli occhi, sapeva leggere le loro emozioni e regalargli la capacità di guardare le cose con sguardo pieno di stupore, trasformando la quotidianità in un’occasione preziosa di crescita e meraviglia.
Ed è così che una valigia gialla può contenere terre lontane e animali fantastici… basta chiudere gli occhi e immaginare di viaggiare. Basta usare la fantasia.

Proprio come fanno Monica Morini e Gaetano Nenna sul palcoscenico di Rodarissimo. Girandole di storie per giocare, spettacolo prodotto da Teatro dell’Orsa per festeggiare Rodari insieme ai bambini di tutte le età.
A cento anni dalla nascita del geniale scrittore, giornalista, poeta, maestro e pedagogo lo spettacolo intreccia l’arte della parola alla musica dal vivo, per catturare e accendere l’orecchio acerbo di grandi e piccoli (anche se loro non ne hanno così bisogno!). Ma non solo, perché le coloratissime storie che usciranno dalla valigia di Monica Morini, sono anche un omaggio a un altro autorevole pedagogista, Loris Malaguzzi, figura centrale nell’elaborazione del progetto educativo del Reggio Emilia Approach®, di cui quest’anno ricorre l’altro importante centenario.

Ed è facile entrare subito nell’atmosfera della fiaba, come ci racconta Monica Morini: «Una girandola di storie accompagnate dalla musica, che corrono sul filo del telefono dove i protagonisti sono tutti in viaggio. Miracoli di invenzione ispirati alle Favole al telefono e a Tante storie per giocare. Sul palco un pianoforte strampalato e un telefono gigante. Parole, immagini e colori, per raccontare fiabe dove le strade portano lontano, i tamburi fanno ballare civette e briganti, gli “scannoni” disfano la guerra. Un inno divertente al genio di Gianni Rodari, nel centenario della sua nascita».
Rodarissimo è un vero e proprio viaggio della fantasia, dentro le pagine di chi alla fantasia ha dedicato tutta la sua vita. Invitando tutti a cambiare il punto di vista sulle cose, prendendo consapevolezza delle tante possibilità che i giochi di parole possono darci per esprimere noi stessi e il nostro pensiero, dando fiducia alla creatività sempre. Continuando a credere nel potere dell’immaginazione, anche quando si diventa grandi.

«Uno spettacolo che accende la partecipazione del pubblico», aggiunge il regista Bernardino Bonzani, «Un’iniezione di allegria, un antidoto contro l’assuefazione da schermi piccoli e grandi, televisori e cellulari, un fuoco di artificio per risvegliare la fantasia. In questa collana di storie accompagnate dalla musica si incontrerà Giovannino Perdigiorno nel paese con le esse davanti, Pulcinella nel paese dei gatti o Alice Cascherina che cade ovunque, anche in mare. Come diceva Gianni Rodari, le storie servono proprio perché in apparenza sembrano non servire a niente. Servono alla poesia, alla musica e all’uomo intero, non solo al fantasticatore. Un viaggio nelle storie particolarmente consigliato dai 5 ai 105 anni».

Rodarissimo sarà in scena domenica 23 febbraio, alle ore 16, nel meraviglioso Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, nell’ambito dei festeggiamenti per i cento anni dalla nascita sia dell’autorevole pedagogista Loris Malaguzzi, che dello scrittore Gianni Rodari.

Insomma, un anniversario da festeggiare come si deve, a cominciare da una domenica tutti insieme in teatro… dove ritrovare la meraviglia, anche per i grandi, non sarà difficile!

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