Sono giorni che, ammettiamolo, insieme al primo caffè del mattino ci facciamo anche una scorpacciata di notizie relative all’emergenza Coronavirus. E ci sentiamo sospesi. In bilico tra mille interrogativi e molte preoccupazioni. Ecco perché questa mattina ho deciso di cominciare la giornata con calma, con un pensiero positivo, che ci aiuti a guardare avanti con forza e determinazione, con il sogno di sempre negli occhi.

 

E ho fatto colazione con Annie, la protagonista della bella graphic novel di Roberta Balestrucci Fancellu, illustrata da Luogo Comune, Annie Il vento in tasca (Sinnos). E con lei sono partita per un bellissimo viaggio… a cavallo della sua bicicletta. Sì, perché Annie Kopchovsky, conosciuta come Annie Londonderry, è stata la prima donna della storia a fare il giro del mondo in bicicletta. Con il coraggio e la determinazione che solo i grandi sogni sanno infondere. E che in giornate come queste, in cui spesso si ha la sensazione di guardare il mondo da dietro una bolla, ci insegna che è fondamentale non fermarsi. La sua fu un’impresa partita quasi per caso come una scommessa,che nel 1894 portò la ventiquattrenne Annie da Boston fino a Chicago, da New York fino in Europa, e poi in India, Cina e Giappone. In un viaggio su due ruote che le permise non solo di scoprire le bellezze dei tanti paesi attraversati, ma anche di incontrare persone generose e stimolanti, preziose compagne di viaggio e occasione di crescita personale. In un percorso non privo di ostacoli e difficoltà in cui, sempre col sorriso, Annie poté dimostrare la forza delle donne nell’affrontare anche le situazioni più complicate. Annie, ti seguiamo tutti… oggi portaci lontano!

E mentre io bevo il mio caffè in compagnia di Annie e della sua bicicletta, Roberta Balestrucci Fancellu ci lascia i suoi consigli di lettura… fossi in voi mi segnerei tutto!

 

3 libri per ragazzi

FIUME EUROPA, di Andrea Atzori e Andrea Pau Melis (Einaudi Ragazzi)
Sei ragazzi vivono ormai in un mondo stravolto. Un mondo che si è sgretolato sotto i loro occhi, quando i nazionalismi si sono inaspriti, i confini sono diventati muri. E l’Europa intera è finita. Per loro quel Convitto in Svizzera doveva essere un rifugio, ma è diventato una condanna. Quando tutti quanti, i professori e gli altri ragazzi, sono scappati, hanno promesso che qualcuno sarebbe tornato a prenderli. Ma non è tornato nessuno. Quattro lunghi anni. Hanno imparato a sopravvivere con quel che avevano e che riuscivano a procurarsi. Adesso che uno di loro è stato brutalmente ucciso, i cinque sopravvissuti sanno che è il momento di andare via. Ma dove? Un viaggio attraverso un mondo desolato, alla ricerca di una speranza. La speranza che l’Europa possa risorgere dalle proprie ceneri.

OGNI ATTIMO È NOSTRO, di Luigi Ballerini (DeAgostini)
Giacomo ha un problema: se stesso. Troppo basso, troppo goffo, troppo medio. Per fortuna ci sono gli amici: senza Fabione e Martina sarebbe stato impossibile sopravvivere fino all’ultimo giorno di liceo. Lui, l’amico migliore del mondo. Lei, la ragazza che ha sempre sognato. Un trio perfetto. Un trio che ha superato ogni difficoltà, fino all’impossibile prova di maturità. Ma una cosa è certa: dopo gli esami arrivano le vacanze e dopo le vacanze c’è la libertà, la vita vera. E Giacomo non intende perdersi nemmeno un istante del futuro che lo aspetta. Il futuro però comincia nel peggiore dei modi, perché Giacomo, mentre fa le valigie, non si sente bene, e Fabione complica la situazione poco prima della partenza. E, come se non bastasse, piove. Sembra proprio che tutto voglia mettersi contro Giacomo e la sua avventura alla volta del Salento. Che tutto gli stia dicendo di non partire. Ma Giacomo non ascolta, e alla fine il viaggio inizia. Mille chilometri di musica, confidenze, segreti. Un viaggio in cui ogni attimo è unico e irripetibile e conta, e niente va sprecato. Perché tutto può finire all’improvviso. (ndr Se volete saperne di più, leggete qui anche la bellissima intervista di Roberta a Luigi Ballerini).

LA COMPAGNIA DEI SOLI, di Patrizia Rinaldi e Marco Paci (Sinnos)
Concludo con una graphic novel, dove scoprirete che, sotto un vulcano, tra cunicoli e abissi senza nome, si nasconde una città sepolta. E nella città si nasconde un gruppo di ragazzi, scampati a chissà quali disastri, capitanati da un nano acrobata e da una ragazza fortissima e selvaggia. Sono soli ma insieme formano uno strano esercito di irregolari, combattivi e coraggiosi. E poi c’è il figlio del più perfido dei comandanti, che la sfortuna ha voluto molto diverso da suo padre. Le strade della ribellione però seguono percorsi imprevedibili.

+ 1 per adulti

QUEL CHE SI VEDE DA QUI, di Mariana Leki (Keller Editore)
Selma vive in un paesino del verde Westerwald e può prevedere la morte. Ogni volta che in sogno le appare un okapi, qualcuno lì intorno muore nel giro di ventiquattr’ore, minuto più minuto meno. Tuttavia, i sogni non rivelano mai chi stia per morire. E come si può immaginare, nel lasso di tempo tra il sogno e il compimento del triste fato tutti vivono in uno stato di agitazione…
Quel che si vede da qui è il ritratto originalissimo di un paese e della sua bizzarra comunità così come ce li racconta la piccola Luise, ormai di casa dalla nonna Selma visto che i genitori sono alle prese con un matrimonio che non funziona. Poetico, divertente, toccante, mai sdolcinato o superficiale, credo che questo romanzo sia una fiaba dei nostri tempi e affronta i grandi temi dell’esistenza, l’amicizia, la perdita, l’amore inconfessato e quello che di fronte alle mareggiate della vita si muove per sentieri tortuosi. Come capita a Luise che, ormai cresciuta, si innamora del bel Frederik, il quale ha lasciato l’università per trasferirsi in Giappone in un monastero buddista.
Insomma, preparatevi a guardare il mondo… da qui!

 

* grazie a mia figlia Ilaria per il ritratto di Annie

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