Che cosa può regalare un pomeriggio estivo trascorso a vagare da un piano all’altro di una bizzarra casa, su un ascensore che sembra portare al cielo? Storie e oggetti che apparentemente non hanno nulla in comune, ma…

 

ascensore coverImmaginatevi una casa alta alta e stretta, percorsa da un ascensore che l’attraversa quasi a tenere insieme le tante storie che la abitano. Iris, la bambina con i capelli ricci, con il suo ascensore passa da un piano all’altro, incontrando di volta in volta un pezzetto di vita raccontato da un suo familiare. E a ogni piano impara qualcosa di nuovo: fa le pulizie con la mamma, aiuta lo zio a numerare le pagine del suo romanzo, ascolta le storie del nonno che le insegnano a viaggiare con la fantasia, guarda il papà costruire un armadio e si ricorda di quando da bambina si addormentava sulla sedia della nonna tra profumo di legno e lavanda.  E da ogni stanza Iris si porta via un oggetto, caricando tutto sull’ascensore, come un bagaglio prezioso, da portare fino all’ultimo piano: un pezzettino del tessuto usato per lucidare la sala, la penna dello zio, la sedia della nonna, gli attrezzi del papà, la bussola del nonno e il tubo d’accio del cugino…  Ed è proprio lì, in cima alla casa che con tutte quelle cose la bambina costruirà qualosa di sorprendente…

Una salita che è insieme costruzione di un’idea e metafora della crescita, della vita che ti regala un bagaglio da conservare per sempre e da cui trarre forza. Quello della tua famiglia e dei tuoi ricordi.

di Oriana

 

L’ascensore, di Daniele Bergesio, con illustrazioni di Olha Muzychenko, Verbavolant Edizioni

 

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