La calla

Gabriele Pino è un illustratore con la magia nelle mani e una sensibilità preziosa. Più lo conosco e più ne sono convinta. Perché da quando ci siamo incontrati la prima volta e mi ha raccontato il progetto in divenire a cui sta lavorando da un paio di anni, andando alla ricerca delle creature fantastiche della tradizione orale italiana (Il Bestiario d’Italia), sono successe un sacco di cose belle. Io, sotto sotto, credo che anche lui sia una creatura fantastica. Magari legata alla natura disordinata (e molto creativa) dei boschi dove è cresciuto. Natura di cui è profondamente innamorato, come racconta l’oggetto che ha scelto qui…

 

Gabriele Pino ritratto via Skype da Marco De Scalzi

Perché hai scelto questo oggetto e cosa ha rappresentato per te durante le settimane di quarantena?

Ho scelto una delle calle che crescono spontaneamente nel mio giardino-orto! Ho scelto lei perché è la regina indiscussa del giardino ma anche perché rappresenta il Mio giardino, che in questo periodo di quarantena è stato fondamentale e più curativo del solito.
Vivo in campagna, ho un giardino grande pieno di piante: aceri, pini, una magnolia altissima, camelie, peonie, erbe aromatiche, rosmarino, azalee, tante rose, lamponi, un glicine e una rosa innamorati, e un biancospino, l’albero delle fate!
Ho scelto questo oggetto, anzi questo essere vivente, perché il mio giardino mi ricorda sempre che nonostante tutto la vita si fa strada anche quando non ce ne accorgiamo.

 

Se potesse parlare, cosa racconterebbe di te?

Racconterebbe dei miei pomeriggi di quarantena passati a spiare i bombi che si ubriacano di polline e a innervosirmi con le civette che la notte non mi fanno dormire; rivelerebbe tutti i segreti che ho confessato durante le mie videochiamate con gli amici all’ombra dell’acero; si prenderebbe gioco di me perché mi ero scordato di bagnare le melanzane dopo averle piantate. Poi, racconterebbe sottovoce di quella volta in cui, un po’ impaurito e nervoso, ho versato qualche lacrima appoggiato al Pino Marittimo, però poi si ricorderebbe subito di quando mi sono steso a guardare le rondini, arrivate qualche settimana fa.
Sono fortunato a poter chiamare casa un giardino! Non mi sento mai solo davvero.

 

Cosa ne farai quando tutto tornerà alla normalità?

La calla che ho reciso durerà ancora qualche giorno nel vasetto colmo d’acqua e poi appassirà. Quante cose ci insegnano i fiori: che niente è per sempre! Ma quella in natura, nel mio giardino vive con noi, con tutte le altre specie vegetali e animali che lo abitano. Quindi dopo la quarantena continuerò a vivere il mio giardino e poi chissà magari fra qualche mese potrò tornare a fare una delle solite feste in giardino con luci e fiaccole che spesso facciamo io e i miei amici in estate. Magari non questa estate, magari … chissà…

 

Gabriele Pino
26 anni
illustratore
Cigliano (Vercelli)

Se volete sapere qualcosa di più su Gabriele, cliccate qui!

 

Condividi questo articolo: