di Mariapaola Pesce

 

Sarà circa un anno che conosco Laura. O meglio, che chiacchiero con lei al telefono, che ci scriviamo e che la ascolto parlare di una cosa che frulla nella sua testa. Non so più dire come Laura sia finita a chiamare proprio me, e non intendo sfidare la sorte accanendomi a indagare: se poi si accorge che avrebbe fatto meglio a rivolgersi altrove?

 

Laura Corrado

Quello che so è che la sua idea mi piace. E che lei la sta realizzando con un impegno e una determinazione che non conoscono ostacoli. A poche settimane dall’uscita da una emergenza sanitaria che ci ha bloccati per mesi in un fotogramma desolante, mentre il mercato editoriale stenta a riprendere quota, e molte – troppe – librerie sono costrette a chiudere, lei decide di spiazzarci tutti portando alla luce il suo progetto, facendolo nascere proprio quando c’è più bisogno di ottimismo, energia e nuove prospettive.
Di cosa si tratta? Di una libreria circolante in montagna, che possa offrire un servizio capillare e specializzato in zone che rischiano di essere dimenticate. Asina ke legge è il nome che Laura Corrado ha scelto per la sua attività, dimostrando quell’ironia che parlando con lei emerge immediatamente, e la gioia di intraprendere un’avventura nella quale crede con tutta sé stessa, al punto da organizzare una campagna di crowdfunding che la possa aiutare a fornire la sua Asina di tutto ciò che le serve.

Le ho fatto qualche domanda, perché nessuno meglio di lei può parlare del suo sogno, e spiegare perché ha senso aiutarla a realizzarlo…

Laura, presentati con tre aggettivi, e poi spiegali, in breve…

Curiosa, coraggiosa, sostenibile. Amo scoprire storie nuove, persone, luoghi. Vivo immersa nella natura da 10 anni. Rispetto l’ambiente di cui faccio parte ed i suoi abitanti di ogni specie. Sono vegana, custode del bosco che mi ospita.

 

Ora spiega a tutti come ti è venuto in mente di aprire una libreria circolante in montagna. Che bisogno pensi ce ne sia?

Da anni volevo aprire una libreria per bambini e ragazzi, una sorta di centro culturale aggregativo del territorio. Attualmente vivo in un comune formato da 120 borgate montane ed il progetto iniziale era quello di farvi circolare la biblioteca comunale, ma senza il sostegno dell’amministrazione locale ho pensato di creare una libreria circolante che potesse raggiungere le valli montane con scarsa offerta culturale.

 

Ora faccio l’antipatica: ma…perché qualcuno dovrebbe sostenere la tua idea?

Perché è bella 😉 frutto di anni di lavoro e passione per le storie e le immagini. Perché manca chi si occupa di cultura e di editoria di qualità in molte valli montane. Perché può creare ponti tra persone, bambini, enti, amministrazioni associazioni.

 

Mi hai convinta! Il fatto è che siamo in un momento di crisi data dal virus, ma in generale la comunità dei lettori italiani è ristretta, e le proposte editoriali per adulti e ragazzi sono infinite. Quale è la tua ricetta per affrontare questa realtà?

Portare attività, laboratori, storie e passione per la lettura, renderla accessibile e piacevole partendo dal bisogno dei territori che visiterò.

 

Sono terribilmente curiosa: quale sarà la prima cosa che farai il primo giorno in cui la tua attività partirà?

A chi verrà a visitare il mio banco leggerò e mostrerò Gli uccelli di Germano Zullo e Albertine, ed. Topipittori, un albo illustrato che amo molto, che mi accompagna da anni nei momenti di passaggio. L’ho letto e regalato molte volte alle persone che amo. Lo leggerei anche un po’ per me e per l’Asina 😉

 

Non vedo l’ora che arrivi quel giorno…e spero che ce lo farai sapere in anteprima proprio qu!

Nell’attesa, possiamo seguire Asina ke legge sulla sua pagina Facebook, e ricordare di contribuire con una piccola donazione a portare avanti il tuo progetto! In bocca al lupo!

 

Per aiutare Laura, cliccate qui.

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