L’agenda

Francesca Favotto è una giornalista brillante, un animo generoso, una di quelle persone che sa insegnarti a sorridere, sperare, sognare. Il suo sorriso è sempre aperto, come le sue braccia. L’oggetto che ha fotografato qui per parlarci della sua quarantena è molto più di una semplice agenda: è uno scrigno di pensieri che insegnano l’importanza di volersi bene e prendersi cura di sé. E di fare le cose con passione. Ogni giorno, anche quando sembra impossibile sorridere. La sua luce? Un dono preziosissimo. Ne parleremo domani!

 

Francesca Favotto, in un autoscatto

Perché hai scelto questo oggetto e che cosa ha rappresentato per te durante le settimane di quarantena?

Questa è la mia agenda dei desideri. Qui dentro nei giorni di quarantena ho scritto in verde – color speranza – tutto quello che avrei voluto realizzare una volta libera di poter agire. Sono le cose che mi ricordano che sono viva, e di restare presente a me stessa. Sono le cose che mi ricordano che a qualunque età si può sognare e farlo in grande. Non esiste la parola Mai. O Non è possibile. Ora, poco a poco, uno a uno, spunterò la mia to do list. Anzi to wish list. E mi ricorderò ogni giorno di volermi bene, un po’ di più.

 

Se potesse parlare cosa racconterebbe di te?

La mia agenda contiene parole, quindi parla e racconta di me. Racconta di una donna che nonostante tutto – il dolore, il sacrificio, il male, la sofferenza – non ha mai mollato. Che ha imparato ad amarsi, quando non era capace di farlo. E che è forte oltre l’inimmaginabile: perché quando trovi la forza di sognare nonostante ti frani la terra sotto i piedi, allora significa che sei inscalfilbile, invincibile.

 

Ora che siamo tornati a una relativa normalità, cosa ne farai?

Ora la terrò stretta al cuore, e la aprirò, ogni volta che sarò pronta a prendermi cura di me. Con calma, la sfoglierò. E lascerò che mi guidi sulle strade della mia felicità, quella che credo di meritarmi.

 

Francesca Favotto
35 anni
Giornalista
Inveruno

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