Il libro

Matteo Losa era uno scrittore, un fotografo, un giornalista con la luce negli occhi e nel cuore. Matteo era un guerriero sorridente, che da tanti anni lottava contro la sua malattia, il cancro. E lottava per dare la speranza agli altri. Lo faceva da vicino, per le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, ma anche da lontano, attraverso i social, con il progetto Fairitales. Sì, perché nelle fiabe e nei sogni bisogna sempre credere, nonostante tutto. Ed ecco che Matteo ha saputo donarci un’onda (gialla e arancio) di meraviglia, una prospettiva sulla vita e sulla sua poesia, che spesso abbiamo a portata di mano ma non sappiamo vedere. Prendiamo esempio dalla sua luce e impariamo a coglierla questa poesia, fermiamoci a respirare, guardiamoci intorno e coltiviamo la bellezza. Fuori e dentro di noi.

 

Io Matteo non l’ho mai incontrato, ma in qualche modo mi pareva di conoscerlo. Verso la fine di luglio ho scritto a Francesca, sua compagna da molti anni, per proporre loro di partecipare a questo progetto ed entrambi hanno accettato con entusiasmo. Volevo intervistare Matteo per l’uscita del suo nuovo libro, volevo stringergli la mano e dirgli di persona che ammiravo profondamente la sua forza. Ma non ho fatto in tempo, perché il 6 di agosto la malattia lo ha portato via. E ho ripreso in mano la mia clessidra pensando che, alla fine, fare pace col tempo è quasi impossibile. Però il tempo lo possiamo sorprendere, forse anche un po’ ingannare, facendo qualcosa che resti. Qualcosa che si scolpisca nella memoria. Come ha fatto Matteo. Da oggi è in libreria il suo secondo libro, Un altro giorno insieme (Mondadori), una storia di resilienza e di amore per la vita. Il libro non è ancora tra le mie mani, ma lo sarà prestissimo e io non vedo l’ora di leggere la storia con cui Matteo ha sorpreso il tempo. Le risposte qui sotto, sono dalla voce di Francesca, che avete conosciuto ieri, attraverso la sua agenda piena di pensieri scritti con l’inchiostro verde. E che ringrazio di cuore.

 

Matteo Losa in uno degli ultimi scatti dal suo profilo Instagram

Perché hai scelto questo oggetto e che cosa ha rappresentato per te durante le settimane di quarantena?

Questo libro ha rappresentato tutto: la voglia di vivere, l’amore per il mio lavoro, la speranza di farcela. L’amore Sconfinato per la bellezza e la vita. Ora rappresenta il mio testamento al mondo.

 

Se potesse parlare cosa racconterebbe di te?

Essendo un libro, seppur con una trama inventata, dentro c’è tanto, tutto di me. Leggendolo, potrete respirarmi e tenermi ancora un po’ con voi. E poi un libro è eterno: io non ci sono più fisicamente, ma vivo dentro le mie parole. Quando vi sentirete soli, cercatemi nei miei libri. E lì mi troverete.

 

Ora che siamo tornati a una relativa normalità, cosa ne farai?

Ora è in tutte le librerie, in tante case, in tanti cuori. Non è più mio, è di tutti. Questo mi rallegra. Per me resterà sempre le ore più belle durante la quarantena e la mia malattia: scrivere mi curava l’anima e leniva il dolore fisico. Abbiate cura delle mie parole e diffondetele: sarà per me il regalo più bello.

 

Matteo Losa
38 anni
Scrittore
Inveruno

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