Ci sono momenti in cui i sensi ci restituiscono, senza preavviso e con inaspettata intensità, un frame dal nostro passato. Ed eccoci lì a riguardarci come fossimo in una vecchia pellicola, ma con in più tutti i sensi accesi. E un calore che ci avvolge, lasciandoci quasi interdetti. Perché dentro quell’immagine c’è sempre qualcosa che stavamo cercando, una parte di noi stessi che in quel preciso momento aveva bisogno di riemergere. Qui vi lascio una delle mie madeleine, mi raccontate le vostre?

 

Mia nonna aveva mani grandi e forti. Occhi azzurri pieni di luce e una risata rumorosa, di quelle che, anche se non sai perché, ti travolgono.
Oggi mentre impastavo la sfoglia per i ravioli mi sono ricordata delle sue mani generose e ho rivisto il suo anello d’oro tutto infarinato. Io avevo il compito formare le palline per il ripieno con l’impasto di carne e, ogni tanto, qualcuna finiva in bocca. Il sapore di quel ripieno lo sento ancora oggi, mentre tento di replicarlo. Sono certa che prima o poi mi riuscirà, o così mi convincerò.
Lavorava sempre sul tavolo davanti alla finestra che dava sul nostro cortile, accanto alla cucina economica smaltata di bianco. In inverno, lo scoppiettio del fuoco si mescolava alla sua voce. A quei racconti di lei bambina che mi tenevano ancorata al suo tavolo interi pomeriggi.
Finché non arrivava il suo buio. E allora per mesi le mani si fermavano e gli occhi si spegnevano. Non si rideva più e io non avevo più il permesso di trascorrere tutto il tempo che avrei desiderato con lei. Mi mancava molto, ma nel mio cuore di bambina ero certa che poi sarebbe tornata la luce, come sempre.
Ho imparato tanto da quella luce, anche se le mie mani non sono così forti. Anche se le mie mani tremano. Ma la luce sta anche nelle piccole certezze. E io so bene che quando tremano un po’ più del solito mi basta affondarle nella farina e impastare. È una sorta di ginnastica anche per i pensieri.
Oggi la cucina era piena di sole e ho pensato che la luce porta una grande ricchezza, ma che in fondo si impara tanto anche dal buio e dal silenzio.

 

Condividi questo articolo: