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a cura di Davide Calì

Ultimamente si moltiplicano gli illustrati non fiction sugli animali. Mi vengono in mente Luci nella notte di Lena Sjöberg, pubblicato da Camelozampa oppure il Piccolo libro dei GRANDI segreti animali di Maja Säfström, edito da Nomos. Ma anche Gallinario e Porcellario di Camilla Pintonato usciti per Quinto Quarto, o Sulla vita dei lemuri e Un libro sulle balene di Andrea Antonori, pubblicati entrambi da Corraini.
Per cui questo, Il giardino delle meduse (Camelozampa) mi ha attirato subito. Le meduse sono creature molto particolari e mi hanno affascinato fin da bambino. Così ho pensate di intervistare le autrici, Paola Vitale e Rossana Bossù per saperne di più.

 

Quattro domande a Paola Vitale

 

Sono molto curioso: come ti è venuto in mente di dedicare un libro a uno degli animali più detestati dell’estate (dopo le zanzare)?

Pensa che l’idea per il libro mi è venuta proprio dopo un incontro non piacevole con una medusa! Esattamente l’estate di due anni fa, dopo la nuotata nel mare incantevole del primo mattino, stavo per uscire dall’acqua quando ho sfiorato una medusa con il braccio.
È come se quel piccolo shock, in un attimo, avesse fatto ricomporre nella mia testa tante tessere di un puzzle! La prima: le mie esperienze di ricerca durante gli anni di dottorato (ad esempio mi ricordo ancora l’emozione di quando guardavo al microscopio le cellule rese luminose dalla GFP, una proteina che, come raccontiamo nel nostro albo, è prodotta dalle meduse); poi le attività degli ultimi dieci anni, con i miei alunni, sulla sostenibilità ambientale, durante le quali abbiamo incontrato varie volte il Professore Ferdinando Boero a scuola e nei laboratori dell’Università del Salento (nel libro cito alcuni suoi studi); e infine le attività di formazione docenti, in particolare dell’ultimo anno, ispirate a un progetto sulla divulgazione scientifica nato intorno all’altro mio albo illustrato da Rossana per Camelozampa e che infatti da lì prende il titolo: “Chi sarà? – scienza in trasformAZIONE” (progetto che è stato inserito tra le attività che verranno osservate nella sperimentazione didattica da INDIRE, l’istituto nazionale che si occupa di innovazione e ricerca educativa). In sintesi, nel momento in cui la sostenibilità è diventata finalmente una materia di studio durante le ore curricolari di educazione civica, ho pensato che le meduse avessero molto da raccontare a questo proposito.

 

Scherzi a parte, come è strutturato il libro?

Il libro è pensato per offrire tante curiosità sul mondo affascinante e ancora molto misterioso delle meduse ma anche per spiegare la loro importanza negli equilibri degli ecosistemi marini e nella storia dell’evoluzione. Le meduse sono tra gli animali più antichi eppure sono rimaste sempre le stesse, imperturbabili. Hanno attraversato indenni centinaia di catastrofi planetarie e ora, con le loro fioriture, cioè ripopolamenti improvvisi nel mare, sono diventate dei campanelli di allarme per indurci a realizzare il piano di azione di Agenda 2030 contro i danni, che a breve saranno irreversibili, causati dal cambiamento climatico. Per incuriosire riguardo a questi temi e, come dicevo all’inizio, per svelare le caratteristiche più interessanti delle meduse, spesso bizzarre ai nostri occhi, ho letto molti articoli e libri di biologia animale, alcuni dei quali sono citati nell’ultima pagina del nostro albo. Ho rielaborato le informazioni raccolte rimodulando varie volte il testo per poter essere il più precisa e chiara possibile per il lettore di ogni età.

 

Come è avvenuto l’incontro con Rossana Bossù?

In effetti siamo già al nostro secondo libro insieme! Quando, alcuni anni fa, ho raccontato a Sara Saorin e Francesca Segato, le editrici di Camelozampa, la mia idea per scrivere di un particolare aspetto della teoria dell’evoluzione di Darwin (diventata poi il testo di “Chi sarà?”) conoscevo già gli albi illustrati da Rossana che avevano pubblicato (in particolare mi aveva affascinato “Come un albero”). Da subito mi è sembrato che il suo approccio fosse affine al mio, alla ricerca continua di poeticità nella narrazione scientifica, creata anche dal contrasto con una trattazione sempre precisa e rigorosa, e di suggestioni e connessioni. In pratica ci è sembrato naturale pensare a Rossana per le illustrazioni!

 

Raccontaci qualcosa di interessante sulle meduse!

Nel libro raccontiamo che le meduse hanno delle specie di superpoteri: il più incredibile di tutti è la capacità di almeno una di loro di rigenerare di continuo le sue cellule, ricominciando il ciclo vitale all’infinito. Si tratta di una medusa minuscola che, però, a quanto pare ha questo potere gigantesco: l’immortalità! Probabilmente per il nostro futuro ci sarà utile studiare più a fondo questo fenomeno… non si sa mai!
Ma, a proposito di giganti, mi viene in mente anche una medusa grandissima e dall’aspetto minaccioso, con tentacoli fiammeggianti lunghi fino a 10 metri e che, tutti insieme, assomigliano a una criniera di leone (da cui, infatti, questa medusa prende il nome).
Di lei si sa molto poco perché vive nei mari del nord e viene avvistata raramente, anche a distanza di tanti anni. Una specie di mostro di Lochness, insomma. Ora si sa che quando non la vediamo è perché sta aspettando, attaccata ai fondali di quegli abissi gelidi, il momento migliore per ritornare a galleggiare. Insomma, come potrà scoprire solo chi leggerà il nostro albo, è una storia dai risvolti gialli. Alla Sherlock Holmes!

 

Quattro domande a Rossana Bossù

Cosa hai pensato quando ti è arrivato il testo di questo libro?

Ho pensato fosse una bella combinazione che qualche giorno prima avessi ascoltato, durante il programma “Pagina 3” su Rai Radio 3, la lettura di un interessante articolo proprio sulle meduse. Un testo affascinante che mi aveva già spinto all’immersione in acque salate.

Come hai lavorato per la documentazione?

Non è stato facile documentarsi, durante la ricerca mi sono resa conto che sono pochi i libri che parlano specificamente di meduse. Ho cercato anche nelle biblioteche universitarie senza grandi risultati. Nello specifico non trovavo immagini dell’anatomia delle meduse. Sul web ho tratto alcune informazioni da articoli di ricercatori universitari. Ho poi ricevuto in regalo un librone “World Atlas of Jellyfish” dove ho trovato parecchie informazioni e immagini ma le varie tipologie di meduse sono così tante e alcune ancora così poco osservate e studiate per cui la ricerca è stata lunga.

 

Avete trovato facilmente un editore?

Diciamo che non abbiamo neanche dovuto cercarlo. Io e Paola avevamo già pubblicato con Camelozampa “Chi sarà?” e io ho pubblicato quasi tutti i miei libri sia come illustratrice sia come autrice-illustratrice con Francesca Segato e Sara Saorin che sono anima e corpo di Camelozampa. Così appena Paola ha presentato il testo a Francesca e Sara e loro lo hanno proposto a me, il gioco è stato fatto.
In più Camelozampa ha creato una nuova collana di divulgazione illustrata “Le sinapsi” in cui “Il giardino delle meduse” ha trovato casa.

 

Hai scoperto qualcosa di interessante lavorando alle vostre meduse?

Ho imparato tanto da queste creature affascinanti, la meraviglia come generatrice di conoscenza. Più che scoperto ho avuto la conferma che noi umani avremmo tanto da imparare se solo allargassimo lo sguardo a tutto ciò che ci circonda comprendendo che tutto è collegato a tutto come in una rete in cui ogni filo è strettamente legato ad un altro. Imparare da un maestro che rappresenta la specie animale più antica al mondo penso rappresenti una grande opportunità.

 

Scopriamo le autrici

PAOLA VITALE

Paola Vitale, laureata in biologia all’Università di Padova, ha al suo attivo alcuni articoli in riviste scientifiche internazionali e un dottorato di ricerca in biologia dello sviluppo.
Insegna nella scuola secondaria di primo grado dal 2001 e dal 2005 vive e lavora a Racale, nel Salento. Dal 2017 si occupa di formazione docenti, in particolare riguardo la sostenibilità ambientale, nel cui ambito da anni riceve riconoscimenti regionali e nazionali per le sue attività con gli alunni.
È tra gli ideatori del progetto “Chi sarà? – Scienza in trasformAZIONE” annoverato da INDIRE, per il suo approccio multidisciplinare che comprende teatro, musica ed albi illustrati, tra gli esempi di modelli educativi/formativi per l’innovazione nella didattica delle scienze. Il progetto ruota intorno a “Chi sarà”, l’albo, con le illustrazioni di Rossana Bossù, di cui è autrice e che, dalla sua edizione, per Camelozampa nel 2018, è stato tradotto in vari Paesi e ha vinto il “Dapeng Children’s Natural Book Award”.
Tra i suoi libri: Il meraviglioso mondo delle doppie perdute, ill. Gino Carosini, Il ciliegio, Chi sarà?, ill. Rossana Bossù, Camelozampa.

 

ROSSANA BOSSÙ

Vive tra boschi e montagne, lavora come illustratrice e autrice professionista per case editrici italiane e straniere. I suoi libri sono stati pubblicati in Italia, Francia, Spagna, Olanda, Danimarca, Germania, Argentina, Canada, Stati Uniti, Cina, Corea, Turchia.
Le sue illustrazioni sono state esposte in diverse città, tra cui: Lucca, Torino, Roma, Sarmede, Bologna, Rovereto, Macerata, Milano, Venezia, al Museo Diocesano di Padova, all’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, alla Fundação Millennium bcp – Núcleo Arqueológico di Lisbona.
Ottiene numerosi premi e riconoscimenti in vari concorsi nazionali e internazionali.
Da qualche anno si dedica anche alla creazione di libri d’artista e autoprodotti sotto il marchio “Leviatano”.
Tra i suoi libri: Quanto è grande un elefante?, Come un albero, Chi sarà?, testo di Paola Vitale e Farfallaria, testo di Livia Rocchi, tutti editi da Camelozampa.

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