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Gilles Bachelet ci regala una nuova storia, che parla di amicizia e profuma di mistero. E Davide Calì qui ci dà un anticipazione di quello che succede tra le sue pagine, immergendoci nelle dettagliatissime tavole dell’autore francese… dove è sempre bello perdersi!

 

Una sera al telegiornale danno l’annuncio: è finita l’epoca degli unicorni. Il nuovo animale di moda à il loviuciù, un dolce cosetto peloso e bianco e con lunghe orecchie, tanto che ci inciampa mentre cammina. Il giorno dopo, un autobus stracolmo di unicorni trasporta gli unicorni ormai fuori moda fuori città, in una nuova residenza: Villa Tranquilla.
La villa è popolata di dinosauri, delfini, pinguini, panda e altri animali che a loro volta hanno goduto di un momento di auge prima di essere sostituiti da qualcos’altro. Il soggiorno è piacevole, gli ospiti hanno a disposizione fitness e acquapony, spuntini a volontà e pedicure. E poi: laboratori di lana infeltrita, yoga, piscina, aperitivi, burraco! Insomma, la vita ritirata dalle scene non è poi così male, ma poi accade qualcosa di strano.

 

Di Davide Calì

Una vacanza da unicorni
di Gilles Bachelet,
(Terre di mezzo)
 

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